Xi Jinping è il nuovo presidente della Repubblica Popolare Cinese

Se la chiesa cattolica ha un nuovo Papa, sui media d'Oriente è un altro il Capo di Stato che calamita l'attenzione dei media in queste ore, egualmente avvolto nella porpora ci verrebbe da dire rispetto all'immagine. Si tratta di Xi Jinping, già Segretario Generale del Partito Comunista Cinese, eletto, senza troppe sorprese, alla guida della fiorente Repubblica Popolare Cinese.


L'Assemblea Nazionale della Cina ha infatti designato il dirigente come nuovo presidente. La nomina è stata annunciata stamattina da Liu Yunshan, incaricato di presiedere la sessione, nell'anfiteatro del Palazzo del Popolo, alla presenza dei delegati riuniti in seduta plenaria. Xi Jinping ha scelto come motto il "sogno cinese", che sostituisce la "società armoniosa" del suo predecessore e richiama la formula di un certo "sogno americano" ormai ben noto, ma piuttosto in declino.
Eletto per cinque anni, Xi Jinping ha salutato la sala e stretto la mano del Presidente uscente Hu Jintao, in un'immagine che ha il sapore del passaggio di consegne tra l'anziano leader e il nuovo, in una continuità di dirigenti comunisti che perdura da ormai cinque generazioni e che, quasi sicuramente, garantirà al neoeletto un secondo mandato nel 2018.
Xi Jinping è stato formalmente designato anche alla presidenza della Commissione Militare Centrale di Stato (la cui composizione rispecchia fedelmente quella della Commissione Militare Centrale del Partito che già guidava dal novembre scorso), collocandosi alla testa delle forze armate e assumendo pienamente i poteri del suo nuovo ruolo.

Photo by Feng Li/Getty Images.

Via | lemonde.fr/asie-pacifique

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