Papa Francesco, le Madres ricordano: «Abbiamo una lista di 150 sacerdoti uccisi dalla dittatura»

A proposito delle polemiche sul passato del nuovo Papa e dei suoi (presunti) rapporti con la dittatura militare in Argentina, l'intervento delle Madres.

Madres - La vignetta di Mauro Biani

Hebe de Bonafini, la presidentessa (per certi versi controversa. Approfondiremo a breve) delle Madres de Plaza de Mayo, rilascia una dichiarazione a proposito dell'elezione di Papa Francesco.

Ecco la dichiarazione in spagnolo:

«Las Madres hace muchísimos años, casi desde el mismo momento en que comenzamos nuestra lucha, tuvimos relación solamente con los sacerdotes del tercer mundo. Nosotras hicimos una lista de 150 sacerdotes asesinados por la dictadura, que la iglesia oficial calló y nunca reclamó por ellos. Las Madres hablamos de la iglesia oficial cuando nadie hablaba. La iglesia oficial es opresora pero la del Tercer Mundo es liberadora. Seguimos teniendo relación solo con los sacerdotes del Tercer Mundo y sobre este Papa que nombraron ayer solo tenemos para decir: Amen».

Traduciamo:

«Le Madres, da moltissimi anni, quasi dal momento stesso in cui hanno iniziato la nostra lotta, hanno avuto relazioni solamente con i sacerdoti del terzo mondo. Abbiamo stilato una lista di 150 sacerdoti assassinati dalla dittatura, su cui la Chiesa ufficiale ha taciuto, senza mai reclamar nulla per loro. Noi Madres parlavamo della Chiesa ufficiale quando nessuno ne parlava. La Chiesa ufficiale opprime, quella del terzo mondo è liberatoria. Noi continuiamo ad avere relazioni solamente con i sacerdoti del terzo mondo; su questo Papa che hanno nominato ieri diciamo solo: "Amen"».

Insomma, una presa di posizione potente, che ci riporta a quello che dicevamo prima. Ovvero: sarebbe il caso, sul serio, che il primo Papa Sudamericano della storia prendesse a sua volta una posizione sul dramma dei desaparecidos.

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