Il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti odia il Pil



Difficile immaginarsi l’attuale maggioranza senza Silvio Berlusconi. Attorno a lui non solo l’agenda del paese. Dietro di lui tutti gli altri che alla sua comunicazione si ispirano per non rispondere alle domande che i cittadini gli pongono.

Per risolvere, ad esempio, i problemi connessi alle leggi ad personam il Premier ha cominciato a parlare di provvedimenti ad libertatem come se l’utilizzo di sinonimi, stringi stringi, siano sufficienti per risolvere i vari grattacapi.

Ebbene. Ispirato dal ricco vocabolario del Presidente del Consiglio, il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti durante un convegno ha precisato che per capire il benessere del nostro paese è sbagliato soffermarsi sul Pil secondo il quale l’Italia non è che se la passi troppo bene.

“Ho – ha dichiarato Giulio Tremonti - l'impressione che la realtà non sia completamente catturata dalle statistiche sul Prodotto interno lordo. Se fossero calcolati e acquisiti come rilevanti dati come la bellezza, l'ambiente, la storia, il clima, l'Italia avrebbe un'imbarazzante prima posizione, seguita a molte distanze da altre lande”.

Ora. È vero che se si confrontasse quanto successo ad Haiti con la recente alluvione registrata in Sicilia a quelle povere persone è andata peggio. Ciò non toglie che per migliorarsi bisogna sempre guardare avanti.

Ad oggi i paesi con un Pil più forte nel nostro oltre che stare meglio economicamente possono vantarsi di traguardi civili che noi ce li sogniamo. Più soldi, più possibilità di informarsi. Il Pil andrebbe migliorato anche solo per questo motivo.

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