Roberto Fico e Luis Alberto Orellana: chi sono i candidati del Movimento 5 Stelle alla presidenza delle Camere

I prescelti dai grillini per le presidenze dei due rami del Parlamento

Roberto Fico

Ufficializzati pochi minuti fa in diretta streaming i nomi dei candidati del Movimento 5 Stelle alla presidenza dei due rami del Parlamento. Alla Camera, come già anticipato, è stato designato Roberto Fico (nella foto). Al Senato, gli eletti grillini hanno scelto Luis Alberto Orellana.

Roberto Fico, 38 anni, napoletano, attivista dal 2005, laureato in Scienze della Comunicazione, nella sua pagina sul blog di Beppe Grillo si legge che ha studiato per un anno a Helsinki, che ha lavorato come responsabile di rete Intranet, in un call center e come ufficio stampa e come redattore in casa editrice. Nel 2005 ha aperto il primo meetUp a Napoli.


Luis Alberto Orellana, 51 anni di Pavia ma di origini venezuelane, si presenta così:

Nonostante il nome e cognome spagnoli, sono italiano da quando negli anni settanta la legge italiana ha consentito anche alla madre di trasmettere la nazionalità ai propri figli. Mia madre è infatti italiana e quindi così pure io. La mia infanzia l’ho trascorsa in Venezuela e sono arrivato in Italia, a tredici anni, nel 1974. Ho imparato velocemente l’italiano e ho completato gli studi regolarmente dapprima con la maturità scientifica e poi con la laurea in Scienze dell’Informazione. Dopo meno di un mese dalla laurea già lavoravo in una software, altri tempi ….

Ha fatto il cooperante in Kenya e per il suo lavoro nel settore delle telecomunicazioni ha vissuto in Guatemala, Colombia, Brasile e Argentina. Il suo impegno nel Movimento è iniziato nel 2009 quando si è candidato alle comunali di Pavia con una lista certificata.

Le anticipazioni


Sarà Roberto Fico il candidato grillino alla presidenza di Montecitorio. Napoletano, 35 anni, attivista dal 2005, la sua candidatura è stata anticipata su Facebook dalla collega Tiziana Ciprini, anche se poi il post è scomparso dalla bacheca. Sarebbe lui quindi (il condizionale è d'obbligo, in attesa del comunicato ufficiale) ad aver superato la "graticola" a cui questo pomeriggio sono stati sottoposti i quattro deputati selezionati dai colleghi: non ce l'ha fatta Marta Grande, che sembrava la prescelta.

È saltato, dopo un primo slittamento, l'incontro previsto tra i rappresentanti del Pd e quelli del Movimento 5 Stelle. Doveva avvenire stasera, poi si era parlato di domani mattina, ma i grillini hanno rifiutato perché non avrebbero avuto il tempo di selezionare i loro candidati prima della riunione delle Camere prevista per domani.

Pierluigi Bersani, parlando all'assemblea dei senatori Pd, ha anticipato che molto probabilmente il partito voterà scheda bianca sia al Senato che alla Camera al primo scrutinio. Era nell'aria già da stamattina che il Pd non volesse forzare la mano e portare subito all'elezione di un suo rappresentante, ben sapendo che dalla nomina dei presidenti delle due Camere dipenderà molto del dialogo futuro. E per questo è ancora in ballo l'ipotesi di rinunciare a una delle due poltrone, se non a tutte e due, pur di assicurarsi un appoggio per il governo o per l'elezione del nuovo Capo dello Stato.

I due candidati favoriti rimangono Dario Franceschini per Montecitorio e Anna Finocchiaro per Palazzo Madama, ma lo scenario è in rapida evoluzione: alla Camera il Pd ha la maggioranza, quindi se deciderà di rinunciare alla presidenza, questa andrà quasi certamente al Movimento 5 Stelle; al Senato la partita è più complessa, e ci si potrebbe accordare su un candidato condiviso con Scelta Civica e Pdl (si parlava di Ichino o Mario Mauro). Ma c'è anche l'ipotesi che Scelta Civica e Pdl trovino un accordo su Gaetano Quagliariello o sul presidente uscente Schifani, provando a forzare la mano.

Ma, secondo le indiscrezioni, se il Pd rinunciasse a Montecitorio la fronda del partito si ribellerebbe a Bersani, andando a ingrossare le fila dei renziani: Matteo Renzi infatti si è dichiarato contrario a cedere le presidenze e oggi ha incontrato i suoi fedelissimi.

Foto via Facebook

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