Lo scontro politico sulle Ronde Padane


Non vi è alcun dubbio che le ronde padane siano l'argomento del giorno. Fortemente volute dalla Lega e organizzate in modo certosino appaiono ora come l'unica soluzione in grado di spezzare la spirale di violenza innescata dal fortissimo aumento della criminalità, dovuto in gran parte all'immigrazione selvaggia cui abbiamo assistito negli ultimi anni.

Ma la politica come ha risposto al bisogno di sicurezza manifestato dal cittadino? La sinistra, con qualche eccezione di facciata sulla linea Cofferati-Dominici, si è limitata sostanzialmente a dare del razzista a chi sollevava il problema riempendosi la bocca con parole come "solidarietà" e "accoglienza". La destra ha fatto tanti bei discorsi duri sulla tolleranza zero ma di pratico ha messo in piedi un bel nulla. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: uscire di casa la sera, specialmente in certe zone periferica delle grandi città, è un terno al lotto, e se torni vivo la lotteria l'ha vinta.

In questa situazione di degrado soprattutto morale, e sottolineo soprattutto da parte di quella classe politica che non ha la minima idea di cosa succeda per strada, perché per strada tra i cittadini non esce, le ronde padane sono piovute come acqua nel deserto. E non è perché siano padane, badate bene, ma perché la gente ne ha le scatole piene, di vivere in mezzo a drogati, spacciatori, venditori di mercanzia fasulla e mendicanti come in un suk arabo. E quindi quando la gente vede delle persone oneste e coraggiose che girano in gruppo munite di cellulare e fischietto per disperdere i delinquenti ritrova finalmente la speranza. La speranza in un mondo in cui i propri figli possano crescere anche fuori di casa, e non per forza davanti alla TV o alla playstation.

In tutto questo come si collocano allora le dichiarazioni di Alemanno, sull'inaccettabilità delle ronde? Semplice, in un gioco politico di negazione di ciò che è stato scoperto da altri ma che farebbe il bene di tutti. Alemanno sveglia, in che mondo vivi? Non capisci che la gente ne ha abbastanza della dialettica tra i partiti, se non addirittura dei partiti stessi? Vogliamo che i quartieri siano sorvegliati. Vogliamo che ladri, assassini e stupratori abbiano vita dura. Vogliamo che l'immigrazione clandestina sia ostacolata con ogni mezzo, perché è da lì che nasce la delinquenza. Che ci frega di chi vince le elezioni a Roma se tanto quando usciamo di casa ci sparano addosso?

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