Sondaggio: favorevoli o contrari all'inappellabilità delle sentenze di assoluzione di primo grado?


Nei giorni scorsi Silvio Berlusconi è tornato alla carica con un suo vecchio cavallo di battaglia: l'inappellabilità delle sentenze di assoluzione di primo grado.

Nella riforma della giustizia a cui stiamo lavorando vogliamo riproporre l'inappellabilità delle sentenze di primo grado. Noi riteniamo che dobbiamo ancora insistere affinché un cittadino accusato di aver commesso un reato e giudicato innocente da un tribunale della Repubblica non debba più essere richiamato in appello con un processo di Cassazione.
Perché i pm lo fanno sempre di ricorrere in Appello anche soltanto per il puntiglio di far vedere che il loro teorema accusatorio era valido, o magari per una antipatia personale o per un pregiudizio politico. Per il cittadino invece é la tragedia, sia per lui che per i suoi cari.

Secondo un sondaggio di SkyTg24 gli italiani sono piuttosto divisi su questo aspetto di riforma della giustizia (il 56% si ritiene favorevole). In alcune nazioni, anche in sistemi giudiziari di tipo accusatorio, è in vigore questa norma: negli Stati Uniti è il 5° emendamento a stabilire che "nessuno può essere processato due volte per la stessa accusa". Dunque in caso di assoluzione in primo grado in America la pubblica accusa non può ricorrere in appello. Anche in Inghilterra le sentenze di assoluzione chiudono definitivamente la vicenda processuale, riapribile solamente nei casi di difetto di giurisdizione o competenza, o di inosservanza delle norme.

Ovviamente la proposta ha provocato immediate polemiche in Italia. Antonio Di Pietro si è così espresso

Le sue affermazioni contrastano il principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, violando palesemente la Costituzione italiana. Come è possibile, in uno stato di diritto, che rispetto alle sentenze di primo grado non venga data la possibilità di un secondo controllo di merito, per verificare se le stesse siano giuste o sbagliate? E per quale ragione al mondo, quelle di primo grado, se sono di condanna, possono essere sbagliate e, se di assoluzione, invece, non sono mai sbagliate?

Voi siete favorevoli a questa proposta?

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