Beppe Grillo è l'uomo più pericoloso d'Europa (secondo il Der Spiegel)

"Beppe Grillo è l'uomo più pericoloso d'Europa", come Mussolini al suo tempo. Un antiparlamentare radicale, antidemocratico, un moralista puritano, il capo di una setta e si potrebbe andare avanti. Sono gli appellativi che Jan Fleischhauer attribuisce a Grillo nel suo editoriale sul Der Spiegel. E anche se qualcuno non si può che essere d'accordo, il tutto sembra un po' esagerato. Anche perché ricordiamo che in Ungheria, tanto per dire, c'è al potere un certo Viktor Orbán a cui Beppe Grillo fa un baffo.

Ma insomma, la terra che ha dato i natali al politico che terrorizza mezza Europa, Angela Merkel, per non parlare di quell'altro signore con i baffetti (che infatti parla come Grillo, o quasi), ci ricorda che il male assoluto d'Europa è Beppe Grillo, uguale uguale a Mussolini. Anzi no, una piccola differenza c'è: "Il fascismo di Mussolini era nero, quello di Grillo verde, ma entrambi hanno un cuore rosso", scrive Fleischhauer citando il collega inglese Nicholas Farrell.

E la cosa continua: "L'uomo che il leader dell'opposizione e candidato cancelliere Spd Peer Steinbrueck ha definito clown, ha detto che de facto l'Italia è gia fuori dell'euro; e sul parlamentarismo dà ai vecchi partiti ancora sei mesi, poi è chiuso". Lo Spiegel non tralascia però di ricordare che il Movimento 5 Stelle sta raccogliendo consensi in tutta Europa, avendo raggiunto risultati che il Partito dei Pirati si sogna e che associazioni internazionali come Attac o gli stessi Verdi vedono in tutta il meccanismo a 5 Stelle un esempio da seguire.

Ma qual è la ragione del successo? "Energie alternative, la promessa di più partecipazione dei cittadini, la protesta contro i politici ingordi. Grillo trae energia dal risentimento, nella rabbia contro i tedeschi, contro i burocrati di Bruxelles, contro il sistema, ecco la vera molla del suo successo; è questo che lo rende forte". Un mix di populismo antidemocratico, ecologismo radicale e settarismo corretto con la partecipazione democratica. Ma sì, se si toglie il "uomo più pericoloso d'Europa" - una bella esagerazione - il commento ha anche un suo senso.

E quindi, bisogna avere paura di Beppe Grillo? Leggete questo estratto dall'ultimo post comparso sul suo blog a firma Paolo Becchi, e giudicate voi:

In Italia è iniziata una rivoluzione legale. Forse riusciranno a fermarla, ma non con le voci delle loro Sirene. Ormai siamo in guerra e, se moriremo, lo faremo solo sul campo di battaglia delle prossime elezioni. È meglio un salto nel buio che un suicidio intellettualmente assistito.

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