Scandalo Boffo. L’Ordine dei giornalisti contro Vittorio Feltri



C’è stato un momento, subito dopo lo scandalo riguardante Dino Boffo ma prima di quello di Piero Marrazzo, in cui ci si domandava spesso chi sarebbe stata la prossima vittima mediatica dell’allora neodirettore del Giornale Vittorio Feltri a causa del quale il direttore dell’Avvenire dovette dimettersi.

Ebbene. Secondo quanto riportato dal Fatto il giornalista avrebbe appeso l’uniforme da agente segreto per evitare ulteriori problemi con l’Ordine dei giornalisti di Milano che proprio in seguito agli articoli pubblicati dal Giornale contro Dino Boffo ha avviato un’inchiesta su di lui.

Oltre a giustificarsi per quanto successo la scorsa estate Vittorio Feltri dovrà rispondere del lavoro che per lui fa Renato Farina. Irradiato dall’Albo per via delle mazzette prese dal Sismi l’agente Betulla (così è soprannominato il giornalista) continua a pubblicare i propri pezzi sul Giornale.

Brutta bestia la coerenza. Se Vittorio Feltri pensasse che uno scoop è tale al di là di chi è il protagonista della vicenda probabilmente il nome di “chiappe d’oro” sarebbe stato pubblicato senza problemi.

Di questo dovrebbe occuparsi l’Ordine dei Giornalisti per capire, senza troppo impegno, che Vittorio Feltri prima di essere un giornalista è alle dipendenze di un editore a cui il fondoschiena di uno dei propri compagni tanta fortuna non l’avrebbe portata.

  • shares
  • Mail
15 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO