In Piemonte doppia condanna per un ex assessore regionale di Forza Italia


Il mito del buongoverno della sinistra forse si è un tantino appannato, ma di certo non sembra essere stato sostituito da una analogo alone di efficienza targato Pdl. In tempi di elezioni regionali, mentre anche a Torino iniziano ad apparire i manifesti di propaganda, certe piccole notizie vengono relegate alle ultime pagine dei quotidiani piemontesi mentre invece meriterebbero ben altre collocazioni, dato che spiegano meglio di ogni slogan come viene scelto certo personale politico.

La storia è semplice quanto edificante: un ex assessore regionale piemontese di Forza Italia, Ettore Ranchelli, in un solo giorno ha assommato due condanne penali definitive. La prima, a 5 mesi e 10 giorni per truffa. La seconda, in Cassazione, a 3 anni per corruzione. Un ottimo risultato di questi tempi!

La vicenda per la quale si è beccato 3 anni (essendo stati confermati in Cassazione, possiamo iniziare a pensare che egli sia colpevole), riguarda un fatto che merita di essere riportato: Tutta la storia ha visto al centro della vicenda i terreni di Masera, lungo l’asta del Toce, sottoposti a vincolo idrogeologico e perciò inedificabili per i quali, per rimuovere il vincolo e per cambiare la destinazione d’uso, per la realizzazione di un centro commerciale e di un albergo è stata versata una somma di 60.500.
Nel primo caso invece Racchelli avrebbe favorito i costruttori degli alberghi, villa Patrizia e villa Badia, concedendo i finanziamenti in cambio dell'impegno ad utilizzare come ditte fornitrici le stesse società di famiglia dell'assessore.

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