Crocefisso nelle aule. Rimosso il giudice Luigi Tosti



Che non si dica poi che la magistratura è in battaglia contro il Governo. A poche ore dalla presentazione del ricorso all’Unione Europea firmato da Gianni Letta, secondo il quale nelle aule italiane si deve trovare uno spazio per il crocefisso, il Csm (Consiglio Superiore della Magistratura) rimuove Luigi Tosti.

Il giudice di Camerino era arrivato agli onori della cronaca sostenendo, appunto, che il crocefisso non era un oggetto adatto agli uffici pubblici italiani.

“O date ragione a me e rimuovete i crocifissi da tutte le aule di giustizia italiane – dichiarò lo stesso Tosti prima di essere allontano - oppure non potete far altro che cacciarmi dalla magistratura”.

Amen.

Di regime forse non si può parlare ma non si può non notare che in meno di 48 ore la vita per chi non condivide l’immaginario di Silvio Berlusconi si è fatta più dura.

Altri media contro Mediaset Premium. Vince il digitale terrestre riconducibile al Presidente del Consiglio.

Laici contro cattolici. Vincono i secondi grazie ad un intervento di Gianni Letta che precede di poche ore l’uscita di scena di Luigi Tosti.

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