Elezioni Regionali: Tinto Brass candidato con i radicali nel Lazio e in Veneto. "Farei una grande ammucchiata con Bonino e Polverini"


I Radicali si fanno ancora una volta notare: dopo aver anticipato con una gran mossa il Pd candidando Emma Bonino e dopo aver valutato i possibili candidati governatori Oliviero Toscani (poi ritirato in Toscana) e il Mago Otelma (alla fine solo un'ipotesi in Liguria) prova la carta Tinto Brass nelle sue liste nel Lazio e in Veneto per le elezioni regionali.

Brass si dice certo di portare molti voti alla causa radicale

Mi hanno chiesto di candidarmi come nome di prestigio nelle liste Bonino-Pannella. Ho accettato. Il mio programma avrà un solo punto: eros è liberazione. Sicuramente portero' dei voti alla lista Bonino-Pannella. Non e' la prima volta che mi candido con i Radicali. Qualche anno fa mi candidai con il mio nome di battesimo Giuseppe Brass, nessuno mi riconobbe. Questa volta mi posso candidare con il mio nome d'arte Tinto Brass. Bonino e Polverini? Le prenderei per fare un film. Un film su una grande ammucchiata

Tra i cattolici del Pd (ma anche in generale nella dirigenza democratica) si è pensato a uno scherzo; invece è tutto vero e viene considerata l'ennesima mossa controproducente, soprattutto nel Lazio in cui si cerca ancora di attrarre l'elettorato cattolico. La candidatura viene vista come l'ennesima sfida inutile e non concordata ma d'altronde i radicali non sono nuovi a scelte un po' bizzarre e comunque di impatto. Riuscirà Brass a essere utile veramente alla corsa della Bonino (che comunque i sondaggi vedono più popolare delle liste che l'appoggeranno) o sarà un boomerang?

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