Consultazioni al Quirinale: Napolitano non si dimette

Le consultazioni per la formazione del Governo.

30 marzo, ore 13.15. Il Presidente Napolitano non si dimette. Il Capo dello Stato chiude così a qualsiasi ipotesi di dimissioni anticipate, ventilate nelle ultime ore. Napolitano non ha dato indicazioni per la formazione del nuovo governo – resta quindi ancora in carica Monti – ma nei prossimi giorni si accingerà a

chiedere a due gruppi ristretti di personalità di formulare su essenziali temi di carattere istituzionale precise proposte programmatiche che possono divenire oggetto di condivisione

quindi un estremo tentativo, forse, di formare un governo del presidente. Ma a quel punto saremo sempre più a ridosso della scadenza del suo mandato.

Le consultazioni dei 29 marzo


20.00

: Giorgio Napolitano si prende una pausa di riflessione. Non ci è dato, al momento, di sapere quanto durerà.

Evidentemente, il Presidente della Repubblica non pensa di avere mosse buone a disposizione.

E' chiaro che, fra le tante ipotesi che ci sono in ballo, c'è anche quella delle dimissioni del Presidente della Repubblica.

19.40: il Pd chiude la porta a qualsiasi ipotesi di governissimo.

17.00: Beppe Grillo e il Movimento Cinque Stelle vogliono ballare da soli.

Niente fiducia. Governo a cinque stelle. Scelta dei Ministri "in rete". Attacchi a gamba tesa contro tutto e tutti da parte di Grillo su La Cosa.

Questo l'esito delle consultazioni di Napolitano al M5S.

Speranze di apertura pari a zero.

La mossa del giaguaro

Tutto come previsto, nella consultazione mattutina che ha visto Napolitano accogliere il Pdl e la Lega Nord? Non proprio: c'è un piccolo passo indietro.

Silvio Berlusconi, infatti, rinuncia a porre veti sul Quirinale. In cambio di cosa? Ma di un Governo di larghe intese, che veda insieme il Pd, il Pdl (con Lega Nord) e Scelta Civica. Una posizione condivisa anche dalla Lega Nord, che non è proprio disposta, invece, a sostenere un Governo tecnico.

La presa di posizione di Berlusconi mette tutti in una posizione delicatissima. Perché con questa apertura, «anche a Bersani», il Pdl pone di fatto il proprio paletto sulla questione della "responsabilità" nella formazione di un Governo per il Paese.

Il che, naturalmente, farebbe felice anche Grillo, che potrebbe così gridare all'inciucio.

E' evidente che l'ipotesi permanga irricevibile dal Pd, ma anche che, tolta la condizione del Quirinale, Berlusconi può "vendere" la sua nuova presa di posizione come un tentativo di grande apertura.

Insomma, ecco il passo del giaguaro.

Le consultazioni lampo del 29 marzo


    Le consultazioni lampo

    Ore 11: Pdl-Lega
    Ore 16: Movimento Cinque Stelle
    Ore 17: Scelta civica
    Ore 18.30: Pd

29 marzo 2013: Pier Luigi Bersani non ha i numeri. E così, si ricomincia con il valer delle consultazioni, che seguiamo anche oggi in diretta.

Saranno, come si dice in gergo, consultazioni lampo. Giorgio Napolitano parte alle 11 con il Pdl e la Lega Nord e chiude alle 18 con il Partito democratico.

In mezzo, Scelta civica e il Movimento Cinque stelle.

Opzioni? Poche. La prima: cercare una soluzione estrema per dare l'appoggio al possibile esecutivo del segretario del Pd, che ha già chiarito: niente sconti a Berlusconi, niente ricatti. Strada stretta.

La seconda, un nuovo "governo del Presidente". Da larghe intese, insomma. Si fanno nomi di ogni genere: da Saccomanni alla Cancellieri, da Pietro Grasso a Emma Bonino. Strada strettissima.

Non resta che sedersi, aspettare le dirette lampo delle consultazioni lampo e poi cercare di capire. Il mosaico è complicato, si sente aria di voto anticipatissimo.

Le consultazioni e l'incarico a Bersani

19.40: Bersani ha detto, uscendo dalle consultazioni:

«Dobbiamo riportato a Napolitano la necessità di governo e cambiamento, due termini inscindibili. Ci si aspetta un’attenzione immediata ai temi sociali, un’iniziativa forte sulla moralizzazione della vita pubblica e ci si aspetta passi seri sulle riforme istituzionali».

Nessuna parola su una richiesta di incarico a se stesso o ad altre personalità.

11.40: anche la delegazione del PDL, inseme a quella della Lega, è uscita dal colloquio con Giorgio Napolitano. Berlusconi ha preso la parola davanti ai giornalisti e ha sottolineato come il momento di crisi economica richieda interventi immediati. Sulla formazione del governo, Berlusconi si è limitato a constatare che il M5S non è disponibile a alleanze con nessuna delle altre forze politiche. Il Cavaliere ha poi criticato la volontà del PD di "prendersi tutto" (presidenze delle camere, del consiglio e della Repubblica) e ha ribadito la disponibilità del suo partito a formare un governo di larghe intese.


11.22: quasi in tempo reale Beppe Grillo spiega le richieste avanzate a Napolitano dal suo movimento. L'ex comico punta a tre obiettivi: reddito di cittadinanza, tagli agli sprechi della politica e rilancio delle piccole e medie imprese: "Il M5S chiede quindi un mandato pieno dal presidente della Repubblica per potersi presentare in Parlamento, esporre il suo programma di Governo, per chiedere il voto di fiducia" e, prosegue Grillo, "Il M5S non accorderà alcuna fiducia a governi politici o pseudo tecnici con l'ausilio delle ormai familiari "foglie di fico" come Grasso. Il M5S voterà invece ogni proposta di legge se parte del suo programma".


10.53: si è concluso l'incontro tra Giorgio Napolitano e la delegazione del Movimento 5 stelle. Il Capo dello Stato ha incontrato Beppe Grillo e i due capigruppo a Senato e Camera Vito Crimi e Roberta Lombardi. Il M5S ha chiesto l'incarico di formare un governo, partendo dal presupposto di essere il primo partito alla Camera: "Il Movimento 5 stelle è stata la prima forza politica alle ultime elezioni per numero di voti. Chiediamo perciò l'incarico di governo per realizzare il nostro programma" hanno detto Crimi e Lombardi. In alternativa i grillini vorrebbero la presidenza del Copasir e della vigilanza Rai.

Ecco la diretta video delle consultazioni. Il Movimento Cinque Stelle è presente, come previsto con la delegazione composta dai due capigruppo di Camera e Senato, Roberta Lombardi e Vito Crimi.

E da Beppe Grillo, che incontrerà Giorgio Napolitano dopo una serie di scambi a distanza, fra moniti, insulti e cambi di idee (l'ultimo quando Napolitano ha difeso l'Italia in Germania, contro chi diceva che erano stati eletti due buffoni (riferendosi a Beppe Grillo e a Silvio Berlusconi).

L'intervento fuori dal Quirinale è atteso per le 10.30. Lo seguiremo live.

Il giorno di Grillo

21 marzo 2013: dopo le consultazioni di ieri, i cui video sono disponibili in questo lungo e dettagliato resoconto, ecco, finalmente, l'incontro più atteso. Il Movimento Cinque Stelle si presenta al Quirinale, con i suoi due capigruppo Roberta Lombardi e Vito Crimi e, salvo retromarcia dell'ultim'ora, con il suo leader indiscusso: Beppe Grillo.

E' l'incontro più atteso della giornata, perché il più imprevedibile (sì, certo, è vero: sappiamo tutti che il Movimento Cinque Stelle ha ribadito più e più volte che non intendono votare la fiducia a nessun governo che non sia a cinque stelle, appunto. Ma è anche vero che la novità politica del momento rende tutto liquido e in movimento).

Quanto al Pdl e al Pd, invece, sappiamo già cosa accadrà di certo.

Di certo il Pdl, come ha annunciato ieri Silvio Berlusconi (il quale, come al solito, fa precedere alle sedi istituzionali le sue apparizioni televisive) chiederà un governo di coscienza nazionale composto da Pd e Pdl.

E il Partito democratico? Be', la linea certa di Pierluigi Bersani è quella del dialogo, ma solo fino ad un certo punto: ovvero, apertura al M5S e a chi vorrà condividere gli 8 punti di Governo provvisorio. Chiusura nei confronti di Berlusconi. Ma se Bersani chiederà l'incarico per sé (questa l'ipotesi che emergerebbe da quanto visto e sentiti negli scorsi giorni) o se, invece, così come hanno fatto Franceschini e Finocchiaro per Camera e Senato, preferirà invece fare un passo laterale e proporre, a sorpresa, una figura terza, be', questo non ci è dato saperlo e lo scopriremo solamente in serata.

La dichiarazione di Scelta civica

La dichiarazione di Sel

La dichiarazione di Per l'autonomia - PSI

La dichiarazione della minoranza linguistica valdostana

La dichiarazione della Südtiroler Volkspartei

La dichiarazione del Gruppo Misto alla Camera

La dichiarazione del Gruppo misto al Senato

La dichiarazione di Pietro Grasso

La dichiarazione di Laura Boldrini

20 marzo 2013: tutte le consultazioni

14.00: la minoranza linguistica della Valle d'Aosta ha mantenuto equidistanza da tutti e ha confermato il desiderio di un confronto «con il premier incaricato sulla tutela della nostra specialità, a qualsiasi forza politica egli appartenga, e decideremo il nostro comportamento sulla base delle risposte che riceveremo». Così Rudi Marguerettaz.

19.00: Scelta civica, la compagine montiana, insiste con la solita litania del «Governo di tutti i partiti». Che poi è l'unico modo che ha per sperare di incidere ancora nella politica del Paese.

18.00: Nichi Vendola, per Sel, ha ribadito il sostegno del suo partito a un eventuale Governo Bersani.

13.30: il SVP, chiave per la vittoria di Bersani alla Camera (lo 0,43% dei voti del gruppo di minoranza linguistico è più dello 0,36% di scarto con cui il Pd si è imposto sul Pdl) è deciso a supportare fino in fondo il segretario del Pd: Ricard Theiner ha affermato che sarebbe proprio Bersani, la «persona adatta a formare un governo, a rilanciare lo sviluppo economico-sociale del paese, ad avviare le riforme necessarie di cui il paese ha bisogno»

13.00: il Presidente del Maie, Movimento associativo italiani all'estero:

«Noi siamo stati eletti con Preferenze, non con una lista bloccata, e crediamo anche che tutta l'italia all'estero diventi una grande opportunità in questo momento. Sta arrivando una nuova casta, la casta del web. La casta che vuole cambiare qualcosa, anche se fino ad oggi non ho visto ancora un'idea per far arrivare l'Italia al posto nel mondo che merita».

12.13: come noto, il Gruppo Misto è molto articolato. Al Senato comprende anche Io Sud. Mario Ferrara ha detto di aver precisato a Napolitano che Io Sud non è diposto a sostenere un governo Bersani e che si richiede che il Sud sia fortemente rappresentato.

12.11: arrivano le dichiarazioni del Gruppo Misto. Si comincia con Loredana De Petris per il Senato. La senatrice di Sel spiega che a Napolitano è stato chiesto, per conto del Gruppo Misto, di affidare l'incarico a Bersani, candidato della coalizione che ha ottenuto la maggioranza assoluta alla Camera e relativa al Senato, ma di procedere con l'analogo metodo che è già stato utilizzato per le presidenze di Camera e Senato: trovare, cioè, persone "nuove".

11.37: Laura Boldrini, presidente della Camera, a sua volta molto rapida: «C'è bisogno di un governo prima possibile e quindi il presidente esplorerà le strade per arrivare a questo scopo».

10.55: rapidissimo, Pietro Grasso: «Con il Presidente abbiamo convenuto sulla necessità di dare un governo al Paese e quindi si inizieranno a percorrere tutte le strade per raggiungere questo obiettivo».

10.00: iniziano le consultazioni, che seguiamo in diretta, anche grazie al canale ufficiale del Quirinale, che trasmette lo streaming video delle dichiarazioni delle singole personalità politiche e dei gruppi parlamentari al termine dell'incontro con il Capo dello Stato. Il calendario, come dicevamo, è piuttosto intenso: si parte con Pietro Grasso e poi Laura Boldrini, poi è la volta di Loredana De Petris di Sel (capogruppo al Senato del gruppo Misto) e Pino Pisicchio (Centro democratico, capogruppo del gruppo Misto alla Camera). Quindi, la Südtiroler Volkspartei e poi seguire Albert Laniece (dell'autonomia valdostana) per la mattinata.

I gruppi parlamentari

Ecco tutti i gruppi parlamentari con i relativi presidenti:

Pd Roberto Speranza (Camera) Luigi Zanda (Senato)
Pdl Renato Brunetta (Camera) Renato Schifani (Senato)
M5S Roberta Lombardi (Camera) Vito Crimi (Senato)
Sel Gennaro Migliore (Camera), é nel gruppo misto al Senato
Lega Giancarlo Giorgetti (Camera) Massimo Bitonci (Senato)
Scelta Civica Lorenzo Dellai (Camera) Mario Mauro (Senato)
Gruppo Misto Pino Pisicchio (Camera) Loredana De Petris (Senato)
Autonomie Karl Zeller (Senato)

Il calendario

19 marzo 2013: è stato diramato il calendario delle consultazioni al Quirinale, che saranno divise in due giornate: il 20 e il 21 marzo 2013. Domani e dopodomani, dunque, il Presidente del Senato, il Presidente della Camera, il Presidente Emerito Carlo Azeglio Ciampi e i rappresentanti dei vari gruppi parlamentari saliranno al colle più alto per parlare con Giorgio Napolitano della possibilità di formare un governo.

L'impresa appare ardua. Tuttavia, i segnali giunti in questi giorni con le elezioni di Boldrini e di Grasso e le dichiarazioni dei due Presidenti, che hanno fatto del taglio dei costi e della ridestinazione etica dei medesimi un cavallo di battaglia (oltre ai due discorsi di insediamento, che hanno convinto molti) potrebbero aprire qualche spiraglio.

Le Consultazioni dal 20 marzo 2013

Giorgio Napolitano

Le consultazioni per la formazione del Governo inizieranno il 20 marzo 2013.

Lo si apprende da fonti stampa. Giorgio Napolitano avrà il suo bel da fare per favorire la formazione di un Governo.

Nel corso della giornata di oggi, 16 marzo, intanto, il Parlamento ha assunto quantomeno una struttura istituzionale. Laura Boldrini è stata nominata Presidente della Camera, Pietro Grasso Presidente del Senato.

Nei prossimi giorni si formeranno i Gruppi parlamentari, poi Grasso e la Boldrini terranno le prime riunioni con i capigruppo e quindi sarà la volta dell'entrata in scena di Giorgio Napolitano, che riceverà i vari gruppi parlamentari , partendo da quelli minoritari fono ad arrivare al Pd, passando ovviamente, per il Movimento Cinque Stelle e il Pdl.

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