Papa Francesco, la Messa in diretta. Lo streaming e i video: il Papa fra la folla

Il 19 marzo 2013, Solennità di San Giuseppe, Sposo della Beata Vergine Maria, alle ore 9.30, il Santo Padre celebrerà la Santa Messa sul sagrato della Basilica di San Pietro per l’Inizio del Suo Ministero Petrino di Vescovo di Roma.

10.00: le lingue scelte per la preghiera dei fedeli nella Messa: russo, francese, arabo, swahili, cinese.

9.45: ecco i simboli del pontificato: pallio, anello piscatorio e chiavi

Papa Francesco

9.15: entrano le delegazioni. Il primo è il presidente della Commissione Europea José Barroso..

9.00: Papa Francesco è su una papamobile scoperchiata e senza vetri antiproiettile. E' il suo bagno di folla prima della Messa di intronizzazione.

8.00: 130 delegazioni da tutto il mondo sono a Roma per la Messa di intronizzazione, che inizierà alle 10. L'Italia schiera le sue più alte cariche: il Presidente della Repubblica uscente, Giorgio Napolitano, e i neo eletti Pietro Grasso e Laura Boldrini. Ieri il Papa ha reso noto che avrebbe mantenuto lo stesso stemma che aveva da Vescovo.

Ci sono il Vicepresidente degli Stati Uniti d'America Joe Biden, Cristina Fernandez de Kirchner (presidente dell'Argentina), Angela Merkel, e ancora dal Brasile Dilma Rousseff, Felipe e Letizia di Spagna e – un segnale da molti interpretato come di grande apertura – Bartolomeo I, il patriarca della Chiesa Ortodossa.

Prima della celebrazione, Papa Francesco farà un giro fra la folla (si prevede che assisterà alla celebrazione un milione di persone).

Papa Francesco: l'inizio del ministero pietrino

L'inizio del ministero petrino di papa Francesco

Papa Francesco celebrerà domani, 19 marzo 2013, sul sagrato della Basilica di San Pietro, la Santa Messa con cui inizierà il suo Ministero Petrino di Vescovo di Roma. La celebrazione è divisa in due parti: all’inizio i riti propri per l’inizio del ministero petrino (vale a dire l’imposizione del pallio al nuovo papa e la consegna dell’anello piscatorio), la seconda parte è una normale messa. Poco prima di dimettersi papa Benedetto XVI ha modificato leggermente tali riti: mentre prima il pallio e l’anello erano inseriti all’interno della messa, ora sono all’esterno. Si tratta, quindi, di due celebrazioni diverse.

Per l’inizio del Ministero Petrino di papa Francesco, c’è da sottolineare un evento storico: dopo quasi mille anni, infatti, sarà presente alla celebrazione anche il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo. È la prima volta che questo accade dopo lo scisma tra Roma e l’Oriente avvenuto nel 1054. Ci sarà anche l metropolita Tikhon, capo della Chiesa ortodossa d’America. Assente, invece, il patriarca di Mosca, Kirill, che ha inviato il metropolita Hilarion di Volokolamsk, responsabile del dipartimento per le relazioni esterne.

Cenni storici


L'inizio del ministero petrino del papa

La celebrazione di domani si chiama così solo da pochi anni: è stato infatti con Benedetto XVI che si è iniziato a parlare di “messa di inizio del ministero petrino”. In precedenza Giovanni Paolo I l’aveva chiamata “solenne cerimonia di inizio pontificato”. Fino al 1978 il nome che è andato avanti per secoli è stato quello di “incoronazione” o “intronizzazione”, con tanto di triregno: la corona pontificia nota anche come tiara.

Non dimentichiamo che per secoli il potere dei papi si è scontrato con quello degli imperatori e degli altri regnanti. Mille anni fa il Vicario di Cristo era l’imperatore e non il papa e lui, l’imperatore, doveva dare il consenso all’elezione pontificia e a volte potevano passare mesi, se non più di un anno, dall’elezione all’intronizzazione. Come affermava papa Gregorio VII, eletto nel 1073, è l’intronizzazione che fa il papa.

Oggi, le cose sono diverse, e la chiesa elegge il proprio pontefice che, come ci ricorda il Codice di Diritto Canonico, ha piena potestà fin dal momento in cui accetta l’elezione. Quindi, nello specifico, papa Francesco ha pieno potere e giurisdizione sulla chiesa cattolica da mercoledì 13 marzo 2013, giorno della sua elezione. La celebrazione di domani ha un valore più spirituale e simbolico che non reale.

Quali sono i riti per l’inizio del ministero petrino


L'inizio del ministero petrino di papa Francesco

All’inizio della celebrazione di domani, papa Francesco, insieme con i Patriarchi delle Chiese Orientali, scenderà al Sepolcro di san Pietro, sotto l’altare principale nella Basilica di San Pietro e, dopo alcuni momenti di preghiera, incenserà la tomba del primo papa. Due diaconi prenderanno un contenitore – chiamato capsella – in cui c’è il Pallio pastorale e l’Anello del Pescatore e, in processione con il papa e tutti gli altri si recheranno sul sagrato della Basilica di San Pietro, al canto delle litanie.

Al termine delle litanie il cardinale protodiacono (lo stesso che ha dato l’annuncio dell’Habemus Papam) imporrà il Pallio a papa Francesco. Seguono alcune preghiere, quindi il Decano del Collegio Cardinalizio (cioè il cardinal Sodano) consegnerà l’Anello Piscatorio al papa che se lo metterà da solo. Quindi ci sarà l’obbedienza al nuovo pontefice da parte dei cardinali presenti.

Da notare che, su esplicita richiesta di papa Francesco, l'anello piscatorio non sarà d'oro ma d'argento dorato. Il nuovo anello piscatorio è stato realizzato dall'artista italiano Enrico Manfrini.

Segue quindi la messa, come al solito. Per sottolineare l’universalità dell’evento la liturgia della Parola sarà in varie lingue (prima lettura in inglese, salmo in italiano, seconda lettura in spagnolo, vangelo in greco). Universalità che poi prosegue anche nella preghiera dei fedeli, che sarà in russo, francese, arabo, swahili e cinese.

Significato del pallio e dell’anello


L'inizio del ministero petrino di papa Francesco

In occasione dell’inizio del ministero petrino di papa Benedetto XVI, il 24 aprile 2005, il pontefice spiegò durante l’omelia il significato spirituale del pallio e dell’anello. Non sappiamo se papa Francesco parlerà di questi simboli nella sua omelia, intanto ecco alcuni passaggi di quello che disse Ratzinger:

Il primo segno è il Pallio, tessuto in pura lana, che mi viene posto sulle spalle. Questo antichissimo segno, che i Vescovi di Roma portano fin dal IV secolo, può essere considerato come un’immagine del giogo di Cristo, che il Vescovo di questa città, il Servo dei Servi di Dio, prende sulle sue spalle. Il giogo di Dio è la volontà di Dio, che noi accogliamo […] Il simbolismo del Pallio è ancora più concreto: la lana d’agnello intende rappresentare la pecorella perduta o anche quella malata e quella debole, che il pastore mette sulle sue spalle e conduce alle acque della vita […] Il Pallio dice innanzitutto che tutti noi siamo portati da Cristo. Ma allo stesso tempo ci invita a portarci l’un l’altro. Così il Pallio diventa il simbolo della missione del pastore.

Questa, invece, la spiegazione dell’anello:

Il secondo segno, con cui viene rappresentato nella liturgia odierna l’insediamento nel Ministero Petrino, è la consegna dell’anello del pescatore. La chiamata di Pietro ad essere pastore, che abbiamo udito nel Vangelo, fa seguito alla narrazione di una pesca abbondante: dopo una notte, nella quale avevano gettato le reti senza successo, i discepoli vedono sulla riva il Signore Risorto. Egli comanda loro di tornare a pescare ancora una volta ed ecco che la rete diviene così piena che essi non riescono a tirarla su; 153 grossi pesci: “E sebbene fossero così tanti, la rete non si strappò” (Gv 21, 11). Questo racconto, al termine del cammino terreno di Gesù con i suoi discepoli, corrisponde ad un racconto dell’inizio: anche allora i discepoli non avevano pescato nulla durante tutta la notte; anche allora Gesù aveva invitato Simone ad andare al largo ancora una volta. E Simone, che ancora non era chiamato Pietro, diede la mirabile risposta: Maestro, sulla tua parola getterò le reti! Ed ecco il conferimento della missione: “Non temere! D’ora in poi sarai pescatore di uomini” (Lc 5, 1–11). Anche oggi viene detto alla Chiesa e ai successori degli apostoli di prendere il largo nel mare della storia e di gettare le reti, per conquistare gli uomini al Vangelo – a Dio, a Cristo, alla vera vita.

Foto | Getty
Infografica | Centimetri

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