Silvio Berlusconi: «Se la sinistra prende il Quirinale daremo battaglia»

All'assemblea dei deputati Pdl, il Cavaliere non è più così fiducioso sul fallimento del centrosinistra

La sconfitta nell'elezione dei presidenti delle due Camere ha segnato Silvio Berlusconi, che oggi all'assemblea dei deputati Pdl si è mostrato particolarmente agguerrito davanti all'ipotesi che, dopo Camera e Senato, il Pd pianti la propria bandierina anche sul Colle, eleggendo in autonomia il prossimo presidente della Repubblica.

Credo che sceglieranno anche il presidente della Repubblica, e allora daremo battaglia nel Parlamento e nelle piazze


avrebbe detto il cavaliere secondo quanto riferito da alcuni testimoni (e quindi a rischio di essere smentito con il più classico dei "sono stato frainteso").

In particolare l'elezione di un magistrato come Pietro Grasso al Senato non è andata giù a Berlusconi, che ha ricordato come il 37,7% degli italiani sia preoccupato della "magistrocrazia". E se fino a qualche giorno fa Berlusconi era fiducioso che il tentativo di formare un governo da parte di Bersani sarebbe fallito, e che il Pdl sarebbe tornato in gioco anche per quanto riguarda la nomina del successore di Napolitano, oggi è molto più pessimista.

La rottura del fronte del M5S, e il rifiuto da parte del Pd dell'accordo proposto da Alfano (sì a un governo Pd, ma il Quirinale al centrodestra) fanno paventare a Berlusconi il peggior scenario possibile, ovvero un governo Bersani con l'appoggio grillino e un altro inquilino del Colle appartenente al centrosinistra, magari proprio quel Romano Prodi che rappresenta la vera nemesi del Cavaliere.

Se quindi il tentativo di un accordo non è andato a buon fine, e anche gli abboccamenti con Scelta Civica per convergere sul nome di Monti sembrano finiti nel nulla, al Cavaliere non resta che evocare il ricorso alle battaglie, in piazza come in Parlamento. E per questo, davanti ai deputati del suo partito, ha indicato in Renato Brunetta il capogruppo alla Camera per la nuova legislatura per "continuare l'opera di Fabrizio Cicchitto". Affonda così la candidatura di Maurizio Lupi, che in quanto vicepresidente nella scorsa legislatura puntava a rappresentare il gruppo parlamentare del centrodestra, ma che è stato giudicato troppo moderato.

Berlusconi ha cercato di incoraggiare i suoi, e dando quasi per scontata la nascita di un governo a cui faranno opposizione ha raccomandato:

Questo governo non avrà vita facile e dal Paese uscirà presto la necessità di un cambiamento e noi dobbiamo essere lì, pronti

e per fare questo bisogna prendere esempio da Grillo. Sì, perché quelli del M5S saranno anche "cento cavallette" come li ha definiti, ma

I grillini hanno portato avanti un sogno rivoluzionario. Noi adesso dobbiamo inventarci qualcosa senza abiurare, da persone responsabili quali siamo, alle cose concrete. Dobbiamo presentarci come un sogno, come una rivoluzione italiana che porti i cittadini verso il benessere e la sicurezza.

Foto © Getty Images

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