Movimento 5 Stelle: la conferenza stampa (senza domande) per i candidati all'ufficio di presidenza della Camera

Si è tenuta stamattina alle 11 la conferenza stampa per presentare i tre candidati a 5 stelle per l'ufficio di presidenza della Camera. Ma senza rispondere alle domande dei giornalisti.

Roberta Lombardi

Lo aveva annunciato stamattina con un post sul blog di Beppe Grillo la capogruppo alla Camera Roberta Lombardi: una conferenza stampa per presentare i tre candidati del movimento per l'ufficio di presidenza della Camera. Si tratta di Laura Castelli, Luigi De Maio e Riccardo Fraccaro, rispettivamente per il ruolo di questore, vicepresidente e segretario. Ruoli importanti nell'amministrazione di Montecitorio e nel controllo delle spese, specialmente il questore e il segretario, vista la volontà dei 5 stelle di "rendicontare anche le caramelle".

La conferenza stampa, trasmessa in streaming, si è però conclusa senza rispondere alle domande dei numerosi giornalisti accorsi. Quindi non si può parlare davvero di una conferenza stampa ma della lettura di un comunicato da parte di Roberta Lombardi, che assieme agli altri tre grillini ha lasciato la sala non appena terminate le dichiarazioni. Inseguiti dai cronisti che chiedevano, e si chiedevano, perché li avessero convocati per un evento che si poteva seguire anche on-line.

La Lombardi ha presentato i tre candidati scelti dal gruppo di Montecitorio, lanciando un monito agli altri partiti. Difatti, a meno di un accordo, per le regole della Camera è possibile che tutti i rappresentanti grillini vengano bocciati:

Noi abbiamo fatto la scelta di presentare tre candidati nostriLa legge elettorale e il regolamento della Camera prevedono che nonostante il fatto che noi siamo la prima forza politica in questo ramo del Parlamento, non abbiamo la garanzia di poter vedere i nostri candidati eletti se non faremo accordi con i partiti. E noi non faremo accordi con i partiti. La responsabilità di lasciare fuori il 25% degli elettori, la responsabilità di lasciarci fuori se la prenderanno i partiti, nel caso in cui non votino i nostri candidati nell'ufficio di presidenza

Non si tratta di fame di poltrone, ha spiegato, ma della volontà di "partecipare alle decisioni che si prendono al chiuso della stanza dei bottoni, per rispetto della volontà popolare che ci ha scelto".

Oggi pomeriggio alle 18 si terrà la prima conferenza dei Capigruppo, e si inizierà a parlare della composizione dell'ufficio di presidenza che verrà votata in aula giovedì

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