Uffici di presidenza delle Camere: cosa fanno i questori, i segretari e i vicepresidenti

Giovedì si formeranno gli uffici di presidenza di Camera e Senato, con l'elezione dei questori, tanto ambita dai grillini

Senato 2013

Anche se sono stati eletti i Presidenti, e se oggi conosceremo i nomi dei capigruppo parlamentari, le due Camere non sono ancora pienamente operative. Ci sono ancora diversi adempimenti da rispettare, come la presidenza delle commissioni e delle giunte: il primo in ordine di tempo riguarda l'elezione dei membri degli uffici di presidenza, composti da vicepresidenti, segretari e questori. Questi ultimi sono finiti sotto i riflettori perché il ruolo è particolarmente ambito dal Movimento 5 Stelle, che vuole entrare nella stanza dei bottoni per controllare tutte le spese e "rendicontare anche le caramelle".

Ma cos'è e come si forma l'Ufficio di presidenza (che al Senato si chiama Consiglio di presidenza)?

L'Ufficio, o Consiglio, di Presidenza è il vertice amministrativo delle due Camere. Si occupa della gestione della discussione in aula (e quindi dei ricorsi, ma anche delle sanzioni), della ripartizione dei rimborsi elettorali, delle indennità e del bilancio.

I membri dell'Ufficio e del Consiglio di Presidenza vengono eletti nelle prime sedute della legislatura (giovedì prossimo, nello specifico) e l'elezione è frutto di un accordo tra i partiti. È questo il motivo per cui il M5S rischia di rimanere escluso, vista la decisione di non trattare con gli altri gruppi: a meno della rinuncia unilaterale da parte di qualche partito, i grillini potrebbero rimanere fuori dai giochi.

Alla Camera l'Ufficio di presidenza è così composto: oltre alla presidente Laura Boldrini si eleggono quattro vicepresidenti, tre deputati questori, e almeno otto segretari. Di questi ruoli, solo i segretari sono in numero variabile e devono rappresentare tutti i gruppi parlamentari, gli altri invece vengono eletti a maggioranza. Si vota a scrutinio unico e ogni deputato può indicare due nomi per i vicepresidenti, due per i questori e quattro per i segretari. Si eleggono i più votati, e solitamente si attua una suddivisione tra le principali forze politiche: nella scorsa legislatura dei quattro vicepresidenti due erano del Pdl, uno del Pd e uno dell'Udc. Dei tre questori, due erano del Pdl e uno del Pd.

I questori, il cui ruolo è regolato dall'articolo 10 del regolamento della Camera,

curano collegialmente il buon andamento dell'Amministrazione, vigilando sull'applicazione delle relative norme e delle direttive del Presidente. Il Collegio dei Questori elabora annualmente il progetto di bilancio interno, che è sottoposto successivamente all'esame dell'Ufficio di Presidenza (di cui i deputati questori fanno parte) ed è poi discusso e approvato dall'Assemblea.
I questori sovraintendono alle spese della Camera, al cerimoniale, al mantenimento dell'ordine e alla sicurezza delle sedi della Camera, secondo le disposizioni del Presidente. A tal fine, poiché la forza pubblica non può entrare nelle sedi della Camera senza autorizzazione del Presidente, i questori dispongono degli assistenti parlamentari.

Al Senato, il Consiglio di Presidenza è composto dal Presidente Pietro Grasso e da: quattro vicepresidenti, tre questori, e un numero variabile di segretari in rappresentanza di tutti i gruppi parlamentari. I ruoli e la modalità di elezione sono gli stessi della Camera, i questori

sovrintendono collegialmente alla polizia, ai servizi del Senato ed al cerimoniale; predispongono il progetto di bilancio ed il conto consuntivo del Senato; provvedono, anche singolarmente nei casi previsti dai regolamenti interni dell'Amministrazione, alla gestione dei fondi a disposizione del Senato (art. 8 - Regolamento del Senato).

Nella scorsa legislatura dei quattro vicepresidenti uno era del Pdl, uno della Lega, uno del Pd e uno dei radicali, mentre i tre questori erano ripartiti equamente tra Pdl, Pd e Lega.

Foto © Getty Images

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