Obama in Israele: oggi l'incontro con Netanyahu su Siria, Iran e Palestina

A mezzogiorno Barack Obama sbarcherà all'aeroporto di Tel Aviv per la visita in Israele, molto attesa da tutto il mondo e in particolare da quello mediorientale.

Tutti pronto per la cerimonia di benvenuto

Il numero uno della Casa Bianca oggi incontrerà il premier Benjamin Netanyahu e sul tavolo ci sono argomenti caldi: il nucleare iraniano, il probabile uso di gas nervini in Siria, il processo di pace con i palestinesi.

Quello di Obama è un viaggio particolarmente importante: da quando è presidente degli Stati Uniti, infatti, è la prima volta che mette piede sul suolo israeliano. Dopo l'appuntamento con Netanyahu, Obama domani vedrà la rappresentanza palestinese guidata da Abu Mazen. Venerdì sarà la volta di Re Abdullah II di Giordania. Obama visiterà Petra prima di riprendere l'Air Force One e fare ritorno in America sabato prossimo.

Sono previste anche una visita al santuario del Libro, una sulla tomba di Theodor Herzl (il padre del sionismo), un discorso agli studenti israeliani di Jerusalem International Convention Center. A Betlemme, il presidente americano sarà alla Chiesa della Natività. Un'agenda fitta di impegni per un uomo che, in Israele, non viene visto come un alleato. Almeno dall'opinione pubblica. Anzi, in molti si chiedono se Obama non sia filo-palestinese.

Chi invece si prepara ad accogliere Obama con entusiasmo sono i pacifisti. "Noi, il popolo, vogliamo la pace" dice un maxi-striscione preparato per l'occasione. E piazzato nei pressi dell'aeroporto Ben Gourion perché il presidente americano possa vederlo dall'alto. Un benvenuto che di sicuro farà piacere al numero uno della Casa Bianca, impegnato a cercare una soluzione perché la Palestina diventi uno stato indipendente.

Foto | © Getty Images

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