Antonio Manganelli: è morto il Capo della Polizia

Dopo il peggioramento delle sue condizioni nella notte, a causa di un infezione respiratorio, il capo della Polizia Antonio Manganelli è deceduto all'ospedale San Giovanni di Roma


È morto il capo della Polizia Antonio Manganelli, le sue condizioni si sono aggravate all'improvviso a causa di un'infezione respiratoria. Manganelli era ricoverato all’ospedale San Giovanni di Roma. Il prefetto Manganelli è ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Giovanni di Roma. Il 24 febbraio scorso, il Capo della Polizia era stato operato d’urgenza per la rimozione di un ematoma celebrale prodottosi in conseguenza di un’emorragia. Manganelli, che lottava contro un tumore da due anni, dopo l'intervento dell'equipe neurochirurgica guidata dal dottor Claudio Fiore, non aveva mai lasciato il reparto di rianimazione.

Nato ad Avellino nel 1950, dopo la laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli si è specializzato in Criminologia clinica presso l'Università di Modena e Reggio Emilia. Entra in Polizia negli anni '70 occupandosi di sequestri. Negli anni ottanta è il numero due del Nucleo anticrimine della Polizia di Stato, collabora anche con i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Nel 1991 diviene direttore dello SCO (Servizio centrale operativo) e del Servizio Centrale di Protezione dei collaboratori di giustizia, poi dal 1997 questore a Palermo e dal 1999 a Napoli.

Divenuto prefetto nel 2000, è stato nominato direttore centrale della Polizia criminale e vicedirettore generale della Pubblica Sicurezza, incarico nel quale dal 2001 ha assunto le funzioni vicarie del capo della Polizia Gianni De Gennaro. Il Consiglio dei ministri lo ha nominato capo della Polizia il 25 giugno 2007.

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