Consultazioni al Quirinale, Scelta civica: «Grande coalizione»

Chiudono la prima giornata di consultazioni i centristi di Monti

Tutto secondo copione, per Scelta civica:

«Abbiamo proposto al capo dello Stato di avviare al più presto delle esplorazioni, fatte nelle forme che il presidente indicherà, per verificare le compatibilità programmatiche per vedere la possibilità concreta di una convergenza che dia origine a un governo che possa affrontare i problemi del Paese. Serve governabilità, serve buona governabilità. Non ci interessano modi e formule per arrivare a questo, ma ci interessano i programmi».

E' la dichiarazione del coordinatore di Scelta Civica, Andrea Olivero, dopo l'incontro con Napolitano.

E ancora:

«La chiusura delle diverse forze politiche, per interessi di parte e divisioni ideologiche, impedisce che si formi un governo stabile, mentre noi riteniamo che sia una necessità un governo stabile in tempi certi. Ancora una volta abbiamo espresso la piena disponibilià a costruire una grande coalizione tra le tre grandi forze disponibili, a patto che non diventi una grande contraddizione che nasconda i problemi che i partiti hanno al proprio interno».

Tuttavia, vista l'esperienza del Governo Monti, non si vede proprio come sia possibile, che un'accozzaglia simile non diventi una grande contraddizione.

Aspettando le consultazioni

29 marzo 2013: si ricomincia anche con Scelta Civica: Monti e i suoi sodali saliranno al Colle alle 17.

Il progetto di essere incisivi nella formazione di un nuovo Governo si era già infranto sugli scogli delle consultazioni elettorali, e adesso appare ancor più difficile. Ma è evidente, piuttosto, che Scelta Civica sarebbe ben lieta di sostenere un governo "terzo" e di "larghe intese": è quella la sua natura politica, è così che è nato il "partito".

Fra l'altro, a giudicare da alcune voci, Monti potrebbe veder "promosso" uno dei suoi ministri al rango – perlomeno – di Presidente del consiglio incaricato.

Si dice in giro, infatti, che fra i nomi che sarebbero nell'aria per un nuovo tentativo di Giorgio Napolitano di fare un "governo del Presidente", potrebbero esserci anche Fabrizio Barca (già Ministro per la Coesione territoriale), che sarebbe sostenuto, nel Pd, dai "giovani turchi", e Anna Maria Cancellieri, già Ministro dell'Interno.

Sarà quella di un eventuale appoggio a questo ipotetico governo, con ogni probabilità, la linea che proporrà Scelta civica a Napolitano. Non ci sono molti dubbi in merito.

Scelta civica, le consultazioni del 21 marzo 2013

"Nonostante le evidenti difficoltà degli equilibri parlamentari, derivanti anche da una legge elettorale che colpevolmente il Parlamento precedente non ha voluto modificare pur di fronte ai reiterati inviti del Capo dello Stato, crediamo sia possibile e doveroso dare risposte di governabilità ai cittadini attraverso l'assunzione di responsabilità delle principali forze politiche disponibili sulla strada dell'Europa e delle riforme necessarie per il risanamento finanziario e la crescita. È necessario dare al Paese un Governo innovativo e coraggioso, capace di affrontare temi quali i costi della politica o la riforma dello Stato ma soprattutto un Governo stabile e solido, che non faccia pagare all'Italia e quindi alle imprese e alle famiglie i costi della non politica e del non governo" queste le dichiarazioni di Andrea Olivero, portavoce nazionale di Scelta Civica, che chiede quindi un governo di larghe intese. All'incontro erano presenti, oltre a Olivero e ai due capigruppo Mauro e Dellai il segretario Udc Lorenzo Cesa. Assente, come previsto, il premier Monti.

I gruppi di Scelta Civica da Napolitano


A chiudere la prima giornata di consultazioni al Quirinale saranno i gruppi parlamentari di Camera e Senato dei centristi che alle elezioni di febbraio si sono presentati con Mario Monti a capo della coalizione. L'universo centrista, che alla Camera come si ricorderà si presentava con tre liste distinte, ha optato per fare gruppo unico, anche perché altrimenti non avrebbero avuto i numeri.

A Montecitorio il gruppo si chiama Lista Civica per l'Italia e conta 47 componenti tra gli eletti dell'Udc e di Con Monti per l'Italia (mentre Fli non è entrata in Parlamento; a Palazzo Madama il gruppo si chiama invece Scelta Civica e conta 21 membri tra cui Mario Monti, che è senatore a vita.

Improbabile che il premier si rechi al Quirinale in veste di capo coalizione, con Napolitano dovrebbero parlare quindi i due capigruppo eletti ieri: al Senato Mario Mauro, ex capogruppo del Pdl al Parlamento Europeo, alla Camera Lorenzo Dellai, ex presidente della provincia autonoma di Trento, accompagnati dai rispettivi vice Gianluca Susta e Giampiero D'Alia.

Cosa diranno i montiani a Napolitano? La posizione dei centristi è quella di cercare un'intesa tra le forze riformiste, aprendo quindi a una collaborazione – magari sotto forma di astensione – da parte del Pdl, e chiudendo a un possibile governo Bersani appoggiato dal Movimento 5 Stelle.

Foto © Getty Images

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