Consultazioni al Quirinale, il Movimento 5 Stelle da Napolitano. Vito Crimi: "Solo un Governo a 5 Stelle"

Vito Crimi e Roberta Lombardi al termine delle consultazioni del Movimento 5 Stelle con Napolitano

16.46 Vito Crimi al termine della consultazione del Movimento 5 Stelle: "Rilanciamo l'ipotesi del Governo a Cinque Stelle, che possa immediatamente avviare alcune iniziative: reddito di cittadinanza, taglio costi politica, aiuti alle piccole imprese. Non votiamo la fiducia a nessun governo altro, ma appoggiamo le singole leggi che ci piacciono. Non accordiamo la fiducia a un governo fatto da questi partiti. Nel momento in cui il presidente Napolitano dovesse dare a noi l'incarico di fare le consultazioni, forniremmo nell'arco di pochissimo tempo il nome e tutto ciò che serve. Non sono stati fatti nomi e non ho mai aperto a governi pseudo-tecnici".

Roberta Lombardi: "Come abbiamo già detto è il progetto politico che per noi è importante, il nome del candidato premier non è essenziale, è il progetto che conta".

29 marzo 2013: hanno ottenuto senz'altro la loro vittoria, i "cittadini" (come amano farsi chiamare) del Movimento Cinque Stelle: Bersani, con ogni probabilità, non formerà alcun governo.

Ora però il Movimento deve chiarire cosa vorrà dal futuro. Un governo terzo? Un governo proprio? E con quali numeri?

La linea sembrerebbe essere stata dettata ieri da Beppe Grillo sul Blog, ma appare molto improbabile che si possa praticare: andare avanti senza Governo.

Una delle solite provocazioni di Grillo, a ben guardare. Il M5S dovrà, prima o poi, decidere cosa fare in maniera definitiva. E, nel caso, prendersi anche la responsabilità di dire no a tutti e di contribuire a riportare il Paese alle urne (una soluzione che sembra sempre più vicina, anche se poco auspicata e poco auspicabile), perché avendo deciso di entrare in politica a pieno titolo e avendo ottenuto un simile risultato elettorale, non potrà andare avanti a lungo con esternazioni sul blog di Beppe Grillo.

Il M5S salirà al colle alle 16. Nel frattempo, i suoi parlamentari si radunano fin dalla mattinata alla Camera per discutere il da farsi.

Le consultazioni del M5S, 21 marzo 2013


I capigruppo, accompagnati da Beppe Grillo e, forse, Gianroberto Casaleggio saliranno al Colle per primi, alle 9.30

Un ulteriore retroscena riguarda l'incontro tra Grillo e Napolitano lo dà Pasquale Cascella, direttore dell'ufficio stampa del Quirinale, che su Twitter racconta come il leader del M5S abbia promesso di non usare più l'epiteto "Morfeo" per definire il Presidente della Repubblica.
Il portavoce del Presidente commenta "Grillo evidentemente non aveva idea di che pasta fosse Napolitano". D'altro canto il capogruppo al Senato dei grillini, Vito Crimi, aveva ironizzato dicendo che Grillo aveva trovato il Presidente "più sveglio del solito".


Con un post dal suo blog Beppe Grillo rilancia quanto detto dai suoi capogruppo, aggiungendo un particolare su Piero Grasso e le possibilità di fiducia a un Governo guidato da una personalità lontana dai partiti.

Il M5S non accorderà alcuna fiducia a governi politici o pseudo tecnici con l'ausilio delle ormai familiari "foglie di fico" come Grasso. Il M5S voterà invece ogni proposta di legge se parte del suo programma.

È arrivato a bordo di una monovolume nera Beppe Grillo, in giacca, cravatta e soprabito grigio. È sceso nel giardino del Quirinale e ha detto al militare di guardia "Devo andare dal signor presidente". E sì che i rapporti tra Grillo e Napolitano non sono certo idilliaci.

Con lui i capigruppo Crimi e Lombardi, mentre non c'è Gianroberto Casaleggio. Alla fine dell'incontro, hanno parlato solo Vito Crimi e Roberta Lombardi, ribadendo quanto già detto in questi giorni, e cioè che il M5S vuole l'incarico di governo e non è disposto ad appoggiare esecutivi altrui. In alternativa, vuole le presidenze di Copasir e Vigilanza Rai.

Siamo stati il partito che ha ricevuto più voti e quindi chiediamo ufficialmente un incarico di governo per realizzare il nostro programma: venti punti per uscire dal buio. Se questa richiesta non venisse accolta chiederemo la presidenza delle commissioni parlamentari Copasir e Vigilanza Rai.

Beppe Grillo invece non ha rilasciato dichiarazioni.

Il M5S da Napolitano


Sarà il momento più atteso da parte non solo degli elettori grillini, ma anche da tutta la stampa e i curiosi, quello in cui Beppe Grillo varcherà il portone del Quirinale per essere ricevuto dal presidente Napolitano come capo della coalizione. I due non si sono mai amati, questo è noto, il comico genovese ha etichettato il presidente come "Morfeo", tra gli altri epiteti, e Napolitano dal canto suo non ha mai mancato di criticare, senza mai nominarlo, il populismo di Grillo. Dovranno però fare buon viso a cattivo gioco, e d'altronde il gelo si era già rotto qualche settimana fa, quando Napolitano aveva rigettato l'accusa tedesca di aver eletto "dei clown", e Grillo gliene aveva dato atto.

Il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle sarà il primo a salire in mattinata, alle 9.30, aprendo la seconda e ultima giornata di consultazioni, quella decisiva perché oltre ai grillini Napolitano incontrerà le delegazioni di centrodestra unito e del Pd, dopo un colloquio con il presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi. Sarà dopo la giornata di oggi che il Capo dello Stato scioglierà la riserva e deciderà a chi affidare l'incarico di formare il nuovo governo.

Cosa diranno i grillini a Napolitano? Come detto, sicuramente saliranno al Colle i capigruppo Vito Crimi e Roberta Lombardi, e con loro ci sarà a meno di sorprese Beppe Grillo. In dubbio invece la presenza di Gianroberto Casaleggio, annunciata ma non ancora confermata: si saprà solo all'ultimo minuto se il controverso "guru" del M5S farà il suo debutto pubblico in occasione delle consultazioni. La posizione del Movimento è chiara ed è stata ribadita ancora oggi dalla Lombardi: no a qualsiasi esecutivo che non sia guidato dal M5S, quindi porte chiuse anche a un governo istituzionale. Se questa è la posizione pubblica, sarà compito di Napolitano capire se ci sono invece margini per un'altra soluzione, come un appoggio esterno, dopo aver risolto però il nodo della fiducia iniziale.

Foto © Getty Images

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