Consultazioni al Quirinale, Pdl e Lega Nord. Berlusconi: "Larghe intese anche con Bersani"

Tutti insieme appassionatamente, gli esponenti del centrodestra hanno chiesto al Presidente della Repubblica un governo di larghe intese

12.22 Conclusa la consultazione con il Quirinale. Berlusconi: "Abbiamo mantenuto la nostra posizione. Ci sono tre forze equivalenti, se una si pone fuori dai giochi, le altre due si devono mettere assieme per il bene del paese. Siamo disponibili a dare vita a un Governo di coalizione tra Pd-Pdl-Lega-Scelta Civica. Siamo disponibili a un incontro per esaminare i problemi più urgenti e trovare un accordo. Non c'è un'altra soluzione. Ci va bene la candidatura di Bersani, ma anche altri. Non abbiamo nessuna pretesa riguardo al Quirinale".

Maroni: "È la posizione della Lega, siamo disponibili a sostenere un governo politico di larghe intese, ma non un governo tecnico. Piuttosto le elezioni. Ci vuole un governo politico che dia risposte a chi governa le regioni del nord.

11.00 Berlusconi e Maroni sono stati ricevuti al Quirinale dal Capo dello Stato. Con loro il segretario Pdl Angelino Alfano e i capigruppo di Camera e Senato.

29 marzo 2013: difficilmente si poteva immaginare uno scenario più gradito a Berlusconi e ai suoi, prima delle elezioni. La Lega che torna a incidere nonostante lo scarsissimo risultato ottenuto su base nazionale, il Pdl che può permettersi di apparire ago della bilancia e di tentare di dettare condizioni (come, per esempio, quella di mettere un uomo di fiducia al Quirinale).

E così, ecco che Roberto Maroni "twitta" a proposito del fatto che queste consultazioni potrebbero essere inutili (è ancora in campagna elettorale, con il suo #primailnord che diventa addirittura un hashtag).


Al tempo stesso, Angelino Alfano fa sapere a Napolitano che le posizioni del Pdl sono estremamente rigide, al momento, giusto per poter chiedere ancora qualcosa.

Insomma, lo slogan sembra essere: «O Quirinale e larghe intese, o voto».

Uno slogan che però il Pd non accetterebbe mai, come ha già ampiamente chiarito Pier Luigi Bersani.

Le consultazioni di Pdl e Lega, 21 marzo 2013


Tutti insieme appassionatamente, gli esponenti del centrodestra chiederanno al Presidente della Repubblica un governo di larghe intese

Come ci si aspettava, Silvio Berlusconi - nelle dichiarazioni dopo il colloquio con Napolitano - ha proposto un governo di larghe intese: "Per il governo restiamo in campo noi e e il Pd, la responsabilità incombe sulle nostre spalle. Siamo assolutamente responsabili. Siamo a disposizione per un forte governo di coalizione. Servono misure urgenti per l'economia. Ci auguriamo che anche le altre forze vogliano un governo forte, la soluzione che il Paese richiede".

Mano tesa per la formazioni di un Governo con il Partito Democratico. Che non vuol dire amicizia, visto che il Cavaliere poi attacca il Pd: "Non è accettabile che una forza che ha solo il 30% dei voti possa esigere tutto. Non è pensabile di avere dopo la presidenza della Camere, anche Palazzo Chigi e la presidenza della Repubblica"

Pdl e Lega da Napolitano

La notizia, nell'appuntamento fissato per le 10.30 al Quirinale per le consultazioni con Napolitano, è nella decisione di andare tutti uniti: per la prima volta Pdl e Lega Nord, nonostante abbiano gruppi separati alla Camera e al Senato, si recheranno insieme alle consultazioni. Sarebbe stata un'idea di Roberto Maroni, prontamente accolta da Berlusconi. Un gesto che è un chiaro messaggio a chi parlava apertamente di un possibile appoggio del Carroccio a un governo Bersani. In realtà l'ipotesi, per quanto remota, è ancora in ballo: la Lega non vede di buon occhio l'ipotesi di elezioni troppo anticipate, e apprezzerebbe un governo in carica almeno per qualche mese, quindi contribuirebbe alla sua nascita dandogli la fiducia. Ma è ovvio a questo punto che non farà "sgarbi" al Pdl, e che le decisioni andranno prese insieme.

Sarà quindi piuttosto folta, e ancora in divenire, la pattuglia del centrodestra al Quirinale: ci saranno sicuramente i capigruppo Pdl alla Camera e al Senato, Renato Brunetta e Renato Schifani, assieme ai loro omologhi della Lega Nord Giancarlo Giorgetti e Massimo Bitonci. Ha annunciato la sua presenza anche Silvio Berlusconi e parteciperà anche il segretario della Lega Nord Roberto Maroni. Il gruppo alla Camera del Carroccio rappresenta non solo la Lega Nord ma anche un deputato del Movimento per le Autonomie e uno della Valle d'Aosta, "in prestito" per fare numero assieme a qualche eletto nelle liste del Pdl.

Cosa diranno Pdl e Lega a Napolitano? La linea, già nota, è stata anticipata da Silvio Berlusconi:

Mi recherò come leader della coalizione al Quirinale e confermerò che per uscire dalla recessione occorrono interventi forti. Solo un governo stabile e autorevole di concordia nazionale che scaturisca da un collaborazione Pdl-Pd può realizzare interventi nell'interesse del Paese

governo di larghe intese guidato da una personalità come Anna Maria Cancellieri, ma al Cavaliere andrebbe bene anche il nome di Pietro Grasso.

Foto © Getty Images

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