Sarkozy imputato per abuso di debolezza nei confronti dell'ereditiera L'Oréal

La mattina dopo, il maxi confronto che ha opposto Nicolas Sarkozy a ben quattro membri del personale (tra i quali il maggiordomo Pascal Bonnefoy) di Liliane Bettencourt, anziana ereditiera e principale azionista del gruppo L'Oréal nonché una delle più importanti fortune del mondo. Un incontro al termine del quale il giudice Jean-Michel Gentil, del Tribunale di Grande Istanza di Bordeaux, ha deciso di "mettere in esame" l'ex-presidente francese, modificando lo statuto da "testimone assistito" (definizione sotto la quale era stato convocato il 22 novembre scorso) a imputato sul quale pesa il sospetto di aver beneficiato delle ricchezze della donna.

Lo avevamo lasciato poco tempo fa, con un forte sospetto di ritorno politico in vista e lo ritroviamo oggi "the day after", immerso fino al collo in un'affaire piuttosto spinoso.
Perché la vicenda, come si può facilmente immaginare, risale a qualche anno fa, ed esattamente alla campagna elettorale del 2007, per la quale l'allora candidato si sarebbe avvalso di importanti fondi provenienti proprio dalla Bettencourt, che avrebbe incontrato a più riprese secondo le testimonianze del personale e non una sola volta in gennaio, come indicato nelle agende consegnate da Sarkozy qund'era ancora coperto dall'immunità presidenziale.
Finanziamenti paralleli illeciti, per i quali i tre anni di prescrizione sono già scaduti nella primavera 2010, ma non per il possibile abuso della debolezza dell'ottuagenaria, passibile di pene fino a tre anni di prigione e 375.000 euro di multa.
Un aggravamento di posizione che interviene mentre il magistrato si appresta a chiudere il dossier Bettencourt, e potrebbe rinviare Sarkozy dinanzi ad una tribunale correzionale.

Photo by KENZO TRIBOUILLARD/AFP/Getty Images.

Via | liberation.fr

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