Papa Francesco invita al dialogo con l’Islam e con i non credenti

Lottare contro la povertà sia materiale, sia spirituale; edificare la pace e costruire ponti tra le religioni sono i punti cardine che papa Francesco individua per il progresso dell’umanità.

Papa Francesco invita al dialogo con l’Islam e con i non credenti

Nell’udienza al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, papa Francesco ha messo al centro la necessità del dialogo tra culture diverse e tra religioni differenti. Papa Bergoglio ha quasi tracciato un programma di pontificato quando, rivolgendosi agli ambasciatori, ha affermato:

Lottare contro la povertà sia materiale, sia spirituale; edificare la pace e costruire ponti. Sono come i punti di riferimento di un cammino al quale desidero invitare a prendere parte ciascuno dei Paesi che rappresentate. Un cammino difficile però, se non impariamo sempre più ad amare questa nostra Terra.

Nel corso dell’udienza papa Francesco ha sottolineato due aspetti: il suo ruolo di pontefice (cioè colui che costruisce ponti) e la necessità del dialogo interreligioso. A proposito del primo punto ha detto:

Uno dei titoli del Vescovo di Roma è Pontefice, cioè colui che costruisce ponti, con Dio e tra gli uomini. Desidero proprio che il dialogo tra noi aiuti a costruire ponti fra tutti gli uomini, così che ognuno possa trovare nell’altro non un nemico, non un concorrente, ma un fratello da accogliere ed abbracciare! Le mie stesse origini poi mi spingono a lavorare per edificare ponti. Infatti, come sapete la mia famiglia è di origini italiane; e così in me è sempre vivo questo dialogo tra luoghi e culture fra loro distanti, tra un capo del mondo e l’altro, oggi sempre più vicini, interdipendenti, bisognosi di incontrarsi e di creare spazi reali di autentica fraternità.

È in tale contesto che si inserisce il dialogo tra le religioni:

In quest’opera è fondamentale anche il ruolo della religione. Non si possono, infatti, costruire ponti tra gli uomini, dimenticando Dio. Ma vale anche il contrario: non si possono vivere legami veri con Dio, ignorando gli altri. Per questo è importante intensificare il dialogo fra le varie religioni, penso anzitutto a quello con l’Islam, e ho molto apprezzato la presenza, durante la Messa d’inizio del mio ministero, di tante Autorità civili e religiose del mondo islamico. Ed è pure importante intensificare il confronto con i non credenti, affinché non prevalgano mai le differenze che separano e feriscono, ma, pur nella diversità, vinca il desiderio di costruire legami veri di amicizia tra tutti i popoli.

Il corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede

Non è la prima volta che papa Bergoglio torna su questo punto del dialogo e del rispetto. Il giorno in cui ricevette in udienza i giornalisti che avevano seguito il Conclave, infatti, aveva evitato di dare la benedizione per rispetto ai non credenti presenti nell’Aula Paolo VI:

Vi avevo detto che vi avrei dato di cuore la mia benedizione. Dato che molti di voi non appartengono alla Chiesa cattolica, altri non sono credenti, imparto di cuore questa benedizione, in silenzio, a ciascuno di voi, rispettando la coscienza di ciascuno, ma sapendo che ciascuno di voi è figlio di Dio. Che Dio vi benedica.

Lo stesso era successo durante l’incontro con i rappresentanti delle chiese e delle comunità ecclesiali e di altre religioni, in cui aveva chiamato il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I come “Fratello Andrea”, perché, secondo la tradizione, la chiesa di Costantinopoli è stata fondata dall’apostolo Andrea, mentre quella di Roma da Pietro.

Papa Francesco invita al dialogo con l’Islam e con i non credenti

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