Guerra in Siria: Kerry, visita a sorpresa in Iraq

Kerry intende fare pressioni sulla leadership irachena affinché cooperi maggiormente nel conflitto siriano.

Visita a sorpresa per parlare della Siria

La guerra in Siria obbliga gli Stati Uniti a prendere in mano la situazione, in particolare dopo il probabile uso di gas nervino. E così, dopo Obama in Medio Oriente, ecco la visita a sorpresa del segretario di Stato Usa, John Kerry, a Bagdad. Kerry intende fare pressioni sulla leadership irachena affinché cooperi maggiormente nel conflitto siriano.

L'arrivo del segretario americano ha anche un altro valore, visto che qualche giorno fa si è celebrata l'invasione statunitense nel Paese allo scopo di rovesciare Saddam Hussein. Kerry ha già incontrato il primo ministro iracheno Nouri al Maliki e vedrà il presidente del Parlamento di Bagdad, Oussama al Noujaifi. Sul tavolo, come detto, la grave e lunga crisi siriana. A al Maliki, Kerry ha fatto presente che l'Iraq ha il dovere di fermare gli aerei iraniani che portano aiuti al regime siriano.

Quella di Kerry è la prima visita di un capo della diplomazia americana dopo quella di Hillary Clinton nel 2009. Nel corso del summit con il premier, il segretario di Stato di Washington ha chiesto di ripensare alla decisione di posporre le elezioni nelle province di Anbar e Nineveh. Visti i numerosi attentati delle ultime settimane, gli Stati Uniti hanno espresso preoccupazione per la minoranza sunnita del Paese.

Kerry, prima di fermarsi a Bagdad, aveva accompagnato il presidente americano Obama nel suo viaggio in Israele, dall'Autorità Palestinese e in Giordania. Al telefono, Kerry ha intenzione di parlare con Massoud Barzani, il capo del governo regionale curdo con sede a Irbil, per incoraggiare i curdi a non procedere con azioni unilaterali, specialmente riguardo il petrolio, come nel caso di un accordo su oleodotti con la Turchia.

Foto | © Getty Images

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