Intervista: Beppino Englaro a polisblog "Il clima culturale italiano si evolve, il Parlamento, no"

beppino englaro eluanaE’ passato poco più di un anno dalla morte di Eluana Englaro e l’eco delle polemiche non si è ancora smorzato nella politica e nei media. Il padre, Beppino Englaro, non ha smesso di portare avanti la sua battaglia per il riconoscimento del diritto al biotestamento e in difesa della libertà individuale, diventando in qualche modo portavoce di tutte quelle persone che hanno familiari sospesi in un limbo di non vita.

Lo abbiamo incontrato in occasione di uno dei tanti incontri pubblici che Englaro sta tenendo per l’Italia per presentare il suo libro “La vita senza limiti. La morte di Eluana in uno Stato di diritto” Titolo provocatorio, che sintetizza l’opinione che il padre di Eluana ha della pretesa di medici e politici di voler imporre l’idratazione e l’alimentazione forzata anche a persone che avevano espressamente dichiarato di non voler essere tenute in vita artificialmente.

Una pretesa che arriva ad imporre una “non morte” che, nel caso di Eluana, è durata diciassette anni. Per Englaro il nocciolo della questione si riduce a pochi punti chiari ed essenziali: si vive in uno Stato di diritto regolato dalla Costituzione e non dal Vangelo. La legge deve rispettare l’individuo e quest’ultimo deve essere l’unico soggetto autorizzato a decidere della propria salute. L'intervista è tutto dopo il salto.

Englaro tiene a sottolineare come la vicenda di Eluana abbia trovato uno sbocco per vie assolutamente legali, ossia per mezzo di una sentenza della Corte di Cassazione che aveva autorizzato la sospensione dell’alimentazione e idratazione artificiale.

Per Beppino Englaro tutta la successiva contrapposizione di poteri, con i tentativi del Governo di impedire tale sospensione, sono quindi negazioni dei diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione e da una sentenza non più impugnabile

Del resto, lo ricordiamo, è l’articolo 32 della Costituzione a stabilire che “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

Ed è proprio di questo che abbiamo voluto parlare con Beppino Englaro.

Recentemente si è molto parlato del caso di Ray Gosling, il presentatore televisivo inglese che ha confessato di aver praticato l’eutanasia al proprio compagno malato terminale di AIDS. Qual è la sua opinione su questo gesto?


Non lo condivido assolutamente perché questa persona si è mossa al di fuori della legalità. L’eutanasia non è consentita dalla legge e quindi non deve essere praticata. La battaglia che abbiamo condotto per Eluana è stata tutta all’interno della legalità e la decisione che è stata presa è seguita ad una sentenza della Corte di Cassazione.

Sulla vicenda di Eluana il Governo e numerosi esponenti politici si sono accaniti con molta forza opponendosi alla sentenza della Cassazione. Secondo lei lo hanno fatto per arretratezza culturale, per motivi elettorali per altri motivi che non sono ancora chiari?
Secondo me lo hanno fatto per altri motivi che ancora non sono chiari. Resta il fatto che hanno negato dei diritti che le persone non possono non rivendicare.

Ci sono altri Paesi più avanzati, secondo lei, per quanto riguarda il rispetto di questi diritti?
Certamente e anche nella stessa Europa. La Germania, ad esempio, si sta muovendo molto bene, sebbene sia un Paese che, per il suo passato, ha delle difficoltà enormi. Noi siamo molto arretrati, ma abbiamo margini di miglioramento.

La vicenda di Eluana è diventata anche l’argomento di una canzone presentata al Festival di Sanremo. Cosa ne pensa?
Ho incontrato Povia che mi ha parlato della sua idea. Mi ha informato del fatto che intendeva fare una canzone e io non ho posto limiti alla sua verve artistica. Gli ho detto che poteva tranquillamente proseguire e mettere in atto tutto quello che voleva dal punto di vista artistico. Per quello che ho sentito, l’ha fatto nel migliore dei modi e ha tutto il mio apprezzamento.

Quindi anche una canzone può essere utile per fare informazione su un argomento importante per l’opinione pubblica?

Sì, c’è stata anche una veglia teatrale per Eluana Englaro . Tutte le iniziative artistiche che vanno in questa direzione sono, secondo me, valide per portare avanti questi diritti e queste libertà fondamentali. Dal punto di vista artistico si stanno muovendo molto bene in questo senso

Spesso si dice che la società civile sia più avanzata della classe politica? E’ così anche in questo caso?
Decisamente. Sono più che convinto che sia questa la realtà, perché il clima culturale italiano sta evolvendo rapidamente, cosa che non avviene nel contesto del Parlamento.

Qual è il momento in cui il Governo e le varie forze politiche che l’hanno attaccata le hanno fatto più male?
Quando hanno sollevato tutti quegli ostacoli di fronte a una sentenza non più impugnabile. Se lo sarebbero tranquillamente potuti risparmiare, perché in un Paese civile sarebbe dovuto accadere questo: il rispetto di una sentenza non più impugnabile. Non con il loro competere di poteri creare alla famiglia tutta la situazione che hanno creato.
  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO