La terza generazione dei Bush: George Prescott si candida in Texas

Scende in campo il figlio di Jeb, per metà ispanico

La dinastia che ha dato finora due presidenti agli Stati Uniti non ne vuole sapere di lasciare la politica, e mentre la seconda generazione punta a un bis alla Casa Bianca (Jeb Bush, il fratello minore di George W., dovrebbe candidarsi nel 2016) la terza generazione scalda i motori.

A fare la sua discesa in campo in politica è George P. Bush: 36 anni, figlio dell'ex governatore della Florida Jeb, ha annunciato la sua candidatura a Land Commissioner del Texas, una carica elettiva all'interno del Dipartimento del Tesoro dello Stato, che controlla i diritti di proprietà delle terre e delle miniere. L'ideale per iniziare il "cursus honorum" all'interno dell'amministrazione statunitense, con le stimmate del predestinato perché racchiude in sé il nome di una delle principali dinastie politiche e la multirazzialità che nell'era di Obama piace molto anche ai repubblicani. George Prescott Bush è infatti per metà ispanico, visto che sua madre Columba è una messicana naturalizzata.

In realtà George Prescott – il secondo nome è in onore del bisnonno senatore, il patriarca della dinastia – è attivo in politica già dall'infanzia: a 12 anni, nel 1988, fece il suo debutto pubblico parlando alla convention repubblicana che incoronò suo nonno George sr. a candidato alle presienziali. Replicò l'esperienza anche 4 anni dopo, quando il nonno venne poi sconfitto da Clinton. Nel 2000 e nel 2004 ha fatto campagna elettorale per suo zio George W. ed ha poi aderito al partito repubblicano del Texas, per cui oggi è vicepresidente del settore finanziario. È grande estimatore e amico di Marco Rubio, il senatore ispanico della Florida che viene definito l'Obama repubblicano e che nel 2016 potrebbe scontrarsi alle primarie repubblicane proprio contro Jeb Bush.

Sposato dal 2004, è laureato in legge, è avvocato ed è stato riservista della Marina. Si prepara quindi la terza generazione dei Bush, senza contare il patriarca Prescott. È stato lui il primo a entrare in politica, candidandosi al Senato per il Connecticut nel 1952. Nel 1966 fu suo figlio George Herbert a conquistare un seggio al Congresso per il Texas e diventare poi direttore della CIA, vicepresidente di Ronald Reagan e infine 41° presidente degli Stati Uniti. Due figli di George H. ne hanno seguito le orme: il primo è George W., governatore del Texas e poi 43° presidente degli Stati Uniti, colui dal quale il partito Repubblicano ha cercato di prendere le distanze negli ultimi 5 anni.

Può sembrare quindi una contraddizione che nel partito si guardi ancora alla famiglia Bush per il futuro, eppure è proprio così: Jeb Bush è il nome più gettonato per il 2016, per trasformare Obama in una parentesi tra due Bush così come era stato con Clinton. E a quel punto i Bush potrebbero tentare di replicare la sfida di portare di nuovo padre e figlio alla Casa Bianca a distanza di pochi mandati

Foto © Getty Images

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