Magdi Allam non è più Cristiano: «Lascio la Chiesa, troppo vicina all'Islam»

A cinque anni dal battesimo, il giornalista e politico annuncia la sua decisione

È durata cinque anni e tre giorni la permanenza di Magdi Allam in seno alla Chiesa cattolica, e la sua fuoriuscita non poteva che essere pubblica come il suo battesimo, avvenuto nientemeno che in Piazza San Pietro e per mano di Benedetto XVI (con padrino Maurizio Lupi del Pdl), il 22 marzo del 2008. In quell'occasione, in una cerimonia solenne, l'editorialista del Corriere della sera, che si era fatto conoscere soprattutto per le sue posizioni fortemente contrarie al fondamentalismo islamico dopo l'11 settembre 2001, si convertì al cattolicesimo formalizzando la sua rinuncia all'Islam.

Quasi contemporaneamente, è iniziata anche la carriera politica, che a dire il vero non gli ha dato grandi soddisfazioni: nel 2009 è stato eletto eurodeputato nelle file dell'Udc, ma poi ha lasciato il partito di Casini per fondare il suo movimento "Io amo l'Italia", che alle ultime elezioni ha preso lo 0,12%.

La sua conversione venne criticata soprattutto per le modalità: in molti sottolinearono l'inopportunità di una cerimonia così pubblica per un gesto che dovrebbe essere essenzialmente privato. Allam, che aggiunse a Magdi anche il nome Cristiano, volle però ribadire la sua riconoscenza a papa Ratzinger. E proprio con la fine del pontificato di Benedetto XVI arriva al capolinea anche la fede di Allam, che scrive in un lungo articolo su Il Giornale i motivi della rinuncia, non risparmiando critiche anche al suo idolo Ratzinger:

Più di ogni altro fattore mi ha allontanato dalla Chiesa è la legittimazione dell’Islam come vera religione di Allah come vero Dio, di Maometto come vero profeta, del Corano come testo sacro, delle moschee come luogo di culto.

Una Chiesa troppo tenera con l'Islam, anche se gli episodi a cui Allam fa riferimento sono tutti precedenti la sua conversione:

È una autentica follia suicida il fatto che Giovanni Paolo II si spinse fino a baciare il Corano il 14 maggio 1999, che Benedetto XVI pose la mano sul Corano pregando in direzione della Mecca all’interno della Moschea Blu di Istanbul il 30 novembre 2006, mentre Francesco I ha esordito esaltando i musulmani ‘che adorano Dio unico, vivente e misericordioso

Ma nel 2008, quando si fece battezzare a San Pietro, conosceva già i gesti di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, eppure ciò non gli impedì di dichiarare, a proposito di Ratzinger:

L’incontro più straordinario e significativo nella decisione di convertirmi è stato quello con il Papa Benedetto XVI, che ho ammirato e difeso da musulmano per la sua maestria nel porre il legame indissolubile tra fede e ragione come fondamento dell’autentica religione e della civiltà umana, e a cui aderisco pienamente da cristiano per ispirarmi di nuova luce nel compimento della missione che Dio mi ha riservato.

E, a proposito d Papa Francesco, Allam non ha apprezzato quella che chiama "papalatria":

che ha infiammato l’euforia per Francesco I e ha rapidamente archiviato Benedetto XVI è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso di un quadro complessivo di incertezze e dubbi sulla Chiesa

E adesso che farà il buon Allam? Si convertirà all'ebraismo, al buddismo o allo scintoismo? Lui assicura:

Continuerò a credere nel Gesù che ho sempre amato

ma possiamo stare certi che qualsiasi scelta farà, non mancherà di renderla pubblica.

Foto © Getty Images

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO