Ore 12 - Pdl da "protezione civile": rischia un 3 a 10 alle Regionali!

altroLa tentazione di Silvio Berlusconi di mandare “tutti a casa” è forte.

Di far fuori addirittura i tre coordinatori del Pdl, Ignazio La Russa, Denis Verdini, Sandro Bondi.

I due casi del Lazio e della Lombardia sono l’iceberg di un Pdl da “protezione civile”, impantanato nell’inefficienza, divisioni interne, agguati. Esiziale per l’immagine che ne deriva per il Premier e per il Governo. I sondaggi “segreti” delle ultime ore stanno lì a dimostrarlo.

Il Cavaliere vuol mettere al vertice del Pdl un uomo solo, e il ministro Claudio Scajola è il più accreditato quale segretario unico del partito. Una operazione da farsi prima possibile, subito dopo il voto di fine marzo.

Ma Fini non ha intenzione di assecondare il disegno “accentratore” del Cavaliere. E, stavolta, pure Bossi, se il caos delle liste in Lombardia dovesse produrre un terremoto elettorale, strattonerebbe Berlusconi, con gravi conseguenze sulla tenuta dell’alleanza.

Con un Pdl in pieno marasma, senza la Lega, sarebbe la fine. E’ la prima volta che al Cavaliere sfugge di mano il bandolo della matassa.

Tant’è che a Pier Luigi Bersani è tornato il sorriso: c’è la possibilità che la partita delle regionali si chiuda 10 a 3 a favore del Pd. Addirittura 10 a 2 se ci fosse il ko in Lombardia!

Con l’aria che tira, non è uno scenario campato in aria. In questo caso, a saltare in aria sarebbe proprio Premier, governo e maggioranza. Senza che il Pd abbia mosso foglia.

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