Ore 12 - Pdl caos. Se questo è il "primo" partito d'Italia ...

altroIl Pdl, o almeno una sua parte, ora incolpa la sinistra diabolica. Come se le proprie incapacità e i propri “casini” interni, intrighi e congiure, siano il frutto del sabotaggio altrui.

Ma il partito del “predellino” si “smonta” da solo, affoga nei propri pasticci. Perché era e resta una “invenzione” del suo fondatore padre/padrone Berlusconi.

Dall’editoriale del Corriere della Sera firmato Galli della Loggia: “Il Pdl non è nemmeno una corte, piuttosto una somma di rissosi potentati locali riuniti intorno a figuranti di terz’ordine, rimasuglio delle oligarchie e dei quadri dei partiti di governo della prima Repubblica … gente d’ogni risma ma di nessuna capacità”.

Ma chi ha nominato i “sottopanza” portandoli sulla tolda di comando? Nemmeno il potente collante del potere basta più: beghe di bassa lega si intrecciano con nodi irrisolti di identità e gestione.

E i risultati, sconcertanti, perché annullano l’essenza stessa del “berlusconismo”, si vedono. Fino all’ecatombe delle liste elettorali. Il Pdl va a pezzi.

Fini (“Così com’è questo partito non mi piace) e Berlusconi (“Se Fini insiste faccio io un nuovo partito”) sono già alle pratiche per la separazione, il divorzio è già in atto. E Bossi s’allontana, lanciando pietre al Pdl. “Il popolo è con noi”, grida il fido Bonaiuti. Come Storace prima del 25 luglio del 1943.

I sondaggi vanno giù. La delusione porta all’astensione. La vittoria (elettorale) sarà del partito dell’astensionismo. E lo sconfitto, dopo il voto, sarà Silvio Berlusconi.

Se il Pdl resta il primo partito d’Italia, questa è l’Italia. La seconda Repubblica scivola nella commedia dei bassifondi. Ma è già farsa.

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