Rifiuti a Napoli: l'emergenza è davvero finita?

emergenza rifiuti campania

Stando agli spot del Governo Berlusconi, l'emergenza rifiuti a Napoli si è conclusa il 31 dicembre 2009. Tutto a posto dunque: gli obiettivi della decennale esperienza di commissariamento sono stati raggiunti, non c'è più niente di cui preoccuparsi, è stata dimostrata l'incapacità del governo Prodi. Oppure no?

Stando a quanto riportato oggi dal Sole24ore, non è proprio così. Quattro i risultati che sarebbero stati raggiunti da Bertolaso: liberare le strade dai rifiuti, allestire 8 discariche, costruire 4 inceneritori, far partire la raccolta differenziata. Ad oggi però: il centro storico di Napoli è pulito mentre in numerose aree della regione i rifiuti si accumulano come 2 anni fa. Sono state aperte 5 discariche e 2 sono ancora in progettazione. L'inceneritore di Acerra funziona (solo perché ogni questione con l'Agenzia per l'ambiente sulle sue emissioni è stata accantonata), l'impianto di Napoli est è stato definito non più necessario, a Caserta sono ancora al progetto e a Salerno una sola impresa ha partecipato alla gara d'appalto (che andrà rifatta). La raccolta differenziata ha raggiunto il 21,9%, contro il 25% fissato come obiettivo per il 2009 e il 50% previsto per il 2011. Napoli e Caserta differenziano il 18,3% e il 13,71%. C'è infine un buco da un miliardo di euro lasciato dai vari commissari che si sono occupati dei rifiuti: lo ripianeranno i Comuni della zona.

Missione compiuta?

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