Decreto salvaliste, sulla manifestazione unitaria di protesta Pd e Idv marciano già divisi


Non c'è dubbio che il decreto salva liste abbia unito l'opposizione in una protesta molto forte nei confronti del governo ma allo stesso tempo non si può che rilevare che si sia divisa nella valutazione dei corresponsabili: mentre il Pd difende Giorgio Napolitano (anche se non esageratamente pur avendolo voluto e imposto alla presidenza della Repubblica), Antonio Di Pietro attacca a testa bassa proponendo addirittura un assurdo impeachment. E ora la manifestazione organizzata per sabato 13 marzo potrebbe vedere una parte della piazza contestare apertamente Napolitano e un'altra non essere affatto d'accordo con questi attacchi. Pierluigi Bersani non nasconde di voler porre alcuni paletti

Di Pietro dovrà convergere sulla piattaforma sottoscritta da tutti, chiara e netta nella battaglia al governo e non certo al Presidente della Repubblica. Se non ci sta, se ne assume la responsabilità e rischia di rimanere isolato.

Insomma le condizioni le vuole dettare il Pd, Di Pietro va sterilizzato e la strategia nella piazza deve essere solo d'attacco al Governo. Peccato che il leader dell'Idv non abbia alcuna intenzione di ritirare le sue critiche al Presidente della Repubblica, sfidando apertamente il Pd

Gli amici del Pd, a cominciare da Bersani e Letta, abbiano il coraggio di riconoscere che il Capo dello Stato ha avvallato con la sua firma un comportamento illegittimo e anticostituzionale del governo. Diciamo che il Presidente della Repubblica non è stato arbitro, ma si è messo alla stregua del giocatore. Non sono io che ho permesso di far nascondere il governo dietro il Colle, è stato lo stesso presidente Napolitano che si è messo a ruota del Pdl, mortificando la sua funzione e il suo ruolo. E su questa vicenda, caro Bersani non accettiamo lezioni e andremo direttamente dagli elettori a chiedere conto dell’operato di un governo golpista e di chi ha messo la firma e la faccia su questo vergognoso provvedimento


Con queste premesse quale sarà il clima della manifestazione? Ci sarà un patto per lasciare Napolitano fuori dalle polemiche? Oggettivamente difficile al momento e quindi paradossalmente se i toni verso il Presidente della Repubblica fossero ancora piuttosto duri da parte di Idv e Popolo Viola si verrebbe a creare una divisione netta già all'interno della piazza. Come farà il Pd a mettere il silenziatore a queste critiche e a imporre un unico obiettivo per la protesta?

In queste ore ci saranno delle riunioni sull'organizzazione della manifestazione e i vari discorsi tra i leader non possono mancare di affrontare questo punto essenziale. D'altronde Bersani pare aver colto una delle questioni principali "Sarebbe sbagliato dare occasione al centrodestra di nascondersi dietro al Quirinale"

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