Brasile: Silvio Berlusconi non incontra Lula che blocca nel proprio paese Cesare Battisti

Quanto dichiarato ieri da Pierferdinando Casini a la Stampa fa eco ad una considerazione sulla coscienza italiana fatta dalla Mostra del Cinema di Berlino da Francesca Comencini, regista italiana presente alla manifestazione in qualità di giudice.

In quell’occasione l’autrice italiana sottolineò i limiti del nostro cinema costruito secondo lei, sulle classiche storie d’amore più che sulle vicende caratterizzanti la memoria storica che altri paesi hanno già sviluppato.

Dell’ex terrorista Cesare Battisti, e dei quattro omicidi di cui è stato il mandante, ci siamo già dimenticati tanto che dopo il rinvio dell’incontro tra Lula e Silvio Berlusconi (si sarebbe dovuto tenere domani in Brasile) dei giornali locali già sostengono che il criminale italiano non sconterà tutta la sua pena nel paese d’origine.

Quanto deciso dal Presidente della Repubblica sulle liste può essere stato eticamente giusto ma ha creato un precedente pericoloso poiché da oggi in poi quella stessa legge che ha bloccato in altre circostanze altre candidatura è diventata trasgredibile.

Fino a quando Silvio Berlusconi non si farà processare, dimostrando con i fatti la propria innocenza, Cesare Battisti e Lula (che lo difende) avranno un alibi. Può un cittadino italiano scontare una pena che vale solo per altre persone come lui e non per chi governa il paese?

  • shares
  • Mail
19 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO