Ore 12 . Il "re" è nudo. Ma il "guscio vuoto" è la politica

altroGolpisti, li chiama (pubblicamente) Antonio Di Pietro. Cialtroni, li definisce (in privato) Pier Luigi Bersani. Entrambi si riferiscono a quelli del Pdl.

Non è solo questione di stile, ma di sostanza politica. Che porta il leader dell’Idv ad alzare i toni della protesta sul guazzabuglio delle liste fino a “infilzare” con il minacciato impeachment Napolitano, e mette di nuovo il capo del Pidì fra l’incudine e il martello.

Se per assurdo Napolitano si dimettesse, al Colle salirebbe proprio .. Berlusconi. Sbagliare obiettivo, in politica, è l’errore più grave.

Così la piazza di sabato prossimo può far saltare il coperchio ad una pentola che non gliela fa a contenere due linee opposte. Allora perché Di Pietro e Bersani perseverano nel beccarsi e farsi del male? “Semplicemente” per questioni elettorali: business is business.

Di Pietro ha l’occasione, su un piatto d’argento, per recuperare sul rilancio di una linea oltranzista i sondaggi in costante discesa per l’Idv. Bersani, per non perdere voti in libera uscita verso il partito dell’ex Pm, è costretto a subire la deriva giusitizialista dei “leghisti di sinistra”.

In poche parole, Di Pietro (definito da Beppe Grillo la kriptonite della politica italiana), cerca di “rubare” un voto in più al Pd “fiacco, inefficace, pilatesco e a volte connivente –Di Pietro dixit - (e ci riuscirà), mentre Bersani cerca di rubare un voto in più al Pdl in crisi (e non ci riuscirà).

Il risultato? Un’occasione persa per entrambi. Il re (Berlusconi) è nudo. Ma tutta la politica è delegittimata. Cos’è rimasto nei “gusci vuoti” dei partiti della Seconda repubblica?

  • shares
  • Mail
43 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO