Elezioni regionali 2010: a Napoli i voti si comprano con olio, pasta e parmigiano


La campagna elettorale per le Regionali 2010 (avete già votato per il PolisSondaggio, vero?) sembra incentrarsi intorno al cibo: al panino di Alfredo Milioni che ha portato all'esclusione delle liste del Pdl nella circoscrizione di Roma, al McItaly a orologeria del candidato presidente del Veneto, Luca Zaia e, naturalmente, non poteva mancare un bel piatto di spaghetti al pomodoro, magari con una grattatina di parmigiano sopra.

Stando al freepress Napoli di oggi, nei quartieri più difficili della capitale campana sarebbe iniziato da tempo il mercato dei voti, con le consuete offerte in denaro per i pacchetti di preferenze abbinate a proposte più contenute ma concrete per i singoli consensi. Ecco dunque pacchi di pasta, bottiglie di olio e pezzi di parmigiano distribuiti dai comitati elettorali insieme ai santini del futuro consigliere.

Gli intrusi che si avventurano nelle zone già assegnate ad altri candidati verrebbero allontanati rapidamente e gli eventuali attacchini sarebbero dissuasi a colpi di pistola (per ora ad aria compressa).

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