Beppe Grillo a La Cosa: "Il Movimento 5 Stelle non dà fiducia, noi siamo una rivoluzione"

"Siamo la Rivoluzione Francese senza la ghigliottina. Ci sta guardando tutto il mondo", Beppe Grillo parla dopo le consultazioni

Appena il Movimento 5 Stelle, nelle persone di Vito Crimi e Roberta Lombardi, termina la conferenza stampa dopo le consultazioni con Napolitano, Beppe Grillo va in diretta sulla Cosa.

"La fiducia a chi? A persone che hanno disintegrato questo paese da 20 anni? Noi siamo persone nuove che affrontiamo un peso enorme di responsabilità con una coscienza straordinaria, che cambieranno il paese. Siamo dentro una grande trasformazione che non riescono a capire, non hanno neanche il linguaggio. Siamo su due piani diversi"

Perché Berlusconi è ancora lì, a gongolare? Perché in molti tutto sommato non vogliono cambiare le cose. Dimenticando che Berlusconi gongola, e tantissimo, da quando il Movimento 5 Stelle ha chiuso definitivamente la porta in faccia a Bersani.

"Ci vuole un primario, un neurologo, per capire queste persone qui. Noi abbiamo tre televisione in mano a tre partiti, le altre tre televisioni in mano a un riesumato, che è lì che gongola vendendo bava a milioni di persone. Abbiamo milioni di persone che votano ancora Berlusconi, perché sopravvivono e galleggiano sulla crisi, perché bene o male ci vivacchiano. Pensionati, statali, che bene o male sopravvivono abbastanza bene. Ai giovani hanno depredato la vita, la speranza, che è una cosa vergognosa".

E poi l'attacco a chi ha votato 5 Stelle e si lamenta del fatto che l'M5S non dà la fiducia.

Questa gente va scartata, con un primario che li accompagna e gli dice 'è finita, è finita'. Sono contento che il nostro movimento è rimasto coerente, chi dice di essere deluso perché non abbiamo dato la fiducia ha sbagliato a darci il suo voto. Si è illuso di dare il voto al meno peggio.

Non manca l'immancabile attacco ai giornali e ai giornalisti, sempre specificando che la mistificazione è causata dal fatto che i giornalisti sono dei poveri frustrati da dieci a euro a pezzo.

"Conosco il giornalista, un povero ragazzo frustrato che ha dovuto dire di aver sentito una cosa che non ha sentito. Perché magari prende dieci euro a pezzo, e quindi dai una notizia, fai la smentita, ecc. ecc. Questo è il loro gioco, noi non ci stiamo. Questo paese noi lo cambieremo, perché è un paese meraviglioso pieno di gente meravigliosa. A chi dovremmo dare la fiducia? Siamo costretti ad avere un'idea diversa di mondo".

Poi un inciso un po' berlusconiano, in cui sottolinea il 'sacrificio' di essere entrato in politica, lui che aveva i soldi e poteva starsene tranquillo a casa.

Io avevo la possibilità di starne fuori. Avevo i soldi guadagnati in 41 anni di carrierea. Mi sono messo in gioco, sono qui con la scorta, con la polizia. Se vogliamo giocare così, sopporteremo tutto. Noi non ci abbattiamo"

E infine la difesa dei parlamentari a 5 Stelle, vittime degli squali.

"Io capisco questi ragazzi che sono lì dentro, che devono schivare domande che contengono già la risposta. Sono straordinari e hanno tutta la mia comprensione".

In definitiva: i giornalisti sono degli sfigati, i politici tutti sono dei poveri pazzi, chi ha votato Movimento 5 Stelle ma non la penso in maniera ortodossa "fatti suoi, si è sbagliato". Per fortuna c'è il "miracolo" dell'M5S e dei suoi parlamentari straordinari che salveranno il paese. Come, per il momento, non si è ancora capito.

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