Beppe Grillo: lavori parlamentari senza governo. E' possibile?

Il costituzionalista Enzo Balboni spiega perché quella di Grillo è solo una boutade.


Un giorno e mezzo fa Beppe Grillo, tra le tante esternazioni di questi giorni, ha detto che il Parlamento potrebbe cominciare a lavorare anche in assenza di un nuovo esecutivo. E' vero? Questa proposta ha basi giuridiche?


Scriveva Grillo sul suo blog:


Se l'Italia è senza governo (in realtà è in carica il governo Monti) ha però un Parlamento che può già operare per cambiare il Paese. Non è necessario un governo per una nuova legge elettorale o per avviare misure urgenti per le pmi o per i tagli delle Province. Il Parlamento le può discutere e approvare se solo volesse sin da domani


citando anche, "in negativo" (cioè a conforto delle prerogative del Parlamento), gli articoli 76 e 77 della Costituzione.


Ci sono basi giuridiche nelle rivendicazioni di Grillo? Secondo il costituzionalista Enzo Balboni non è così. Il professore di diritto costituzionale dell'Università Cattolica di Milano, che abbiamo interpellato proprio per avere una parola definitiva sulle questioni sollevate in questi giorni dal leader del Movimento 5 Stelle, sottolinea che anche nella vexata quaestio della fiducia al prossimo governo, l'articolo 94 della costituzione parla chiaro: "Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere".

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