Elezioni in Kenya: Odinga riconosce la vittoria del rivale Kenyatta

Il prossimo 9 aprile Kenyatta giurerà come nuovo presidente del Kenya. Nonostante sia sotto processo presso la Corte penale internazionale dell'Aia.

Respinto il ricorso di Odinga

Uhuru Kenyatta si avvia a essere definitivamente riconosciuto come il vincitore delle elezioni presidenziali del 4 marzo scorso in Kenya. Il suo principale rivale, il premier uscente Raila Odinga, ha infatti augurato all'avversario "buona fortuna, dopo aver ammesso la sconfitta. La Corte suprema del Paese africano poco prima aveva sancito il risultato elettorale, rigettando il ricorso di Odinga stesso.

Quest'ultimo ha quindi dichiarato alla stampa: "Mettere in dubbio la decisione dei giudici porterebbe all'instabilità economica e politica del Paese". In Kenya, però, dopo l'ok della Corte suprema al successo di Kenyatta, ci sono stati tafferugli tra la polizia e i sostenitori dell'ex premier. Due persone sono rimaste ferite da arma da fuoco a Kisumu, roccaforte del candidato presidenziale sconfitto.

I sostenitori di Odinga hanno lanciato pietre e oggetti vari contro gli agenti, evidentemente non soddisfatti dalle parole del loro leader. Né sono state utili le motivazioni con cui i magistrati hanno respinto all'unanimità il ricorso dello sconfitto: "Le elezioni sono state libere, giuste, trasparenti e credibili". Kenyatta e i suoi compagni sono stati eletti "validamente".

Elezioni in Kenya: Odinga riconosce la vittoria del rivale Kenyatta. Stesso discorso per il vice William Ruto: entrambi sono accusati di aver organizzato le violenze post-elettorali del 2007 e del 2008, che costarono la vita a migliaia di persone. Il processo del nuovo presidente dovrebbe cominciare a luglio, quello di Ruto a maggio. Entrambi hanno respinto le accuse.

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