Cuffaro è uscito dal partito, oppure no. Lo psicodramma dell'Udc


Durante una conferenza stampa ad Ancona Pierferdinando Casini si è trovato a fronteggiare una polemica sull'annosa questione dei rapporti tra Udc e magistratura ed ha risposto alle critiche annunciando che Totò Cuffaro non è più iscritto all'Udc da molto tempo. Un notizia che dovrebbe far tirare un sospiro di sollievo a tutti i militanti e i dirigenti di quel partito, visto il peso del personaggio, condannato in secondo grado a 7 anni di reclusione per favoreggiamento aggravato per avere agevolato la mafia e aver rivelato segreti istruttori.

All'annuncio di Casini è invece seguito il sollevamento dei consiglieri regionali dell'Udc all'Assemblea siciliana, che hanno confutato la notizia con forza: "Siamo meravigliati per le notizie infondate che riferivano di una presunta uscita dall'Unione di Centro del senatore Salvatore Cuffaro" ha dichiarato Rudy Maira, capogruppo Udc all'Ars: "La ricostruzione fuorviante delle espressioni di Casini non ha reso merito al senatore Cuffaro che con grande serenità e dignità umana e politica, dopo la sentenza di Appello nel processo che lo riguarda, ha rimesso gli incarichi ricoperti nel partito e non ha affermato di porre fine alla propria esperienza politica tra le fila dell'Udc''.

In buona sostanza i consiglieri Udc sono preoccupati di non avere più nel partito uno che è stato condannato anche in Appello per reati piuttosto gravi e che ha festeggiato la condanna in primo grado mangiando cannoli.

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