Alfano: «Riprendere le consultazioni. Intesa o voto a giugno»

Il Pdl è pronto a tornare alle urne. E lo dice chiaramente.

Angelino Alfano e, in fondo, Giorgio Napolitano

Non ci sta, Angelino Alfano. Non ci sta nemmeno il Pdl. Forte della spinta che i sondaggi regalano al centrodestra, è chiaro che l'allegra armata berlusconiana voglia forzare la mano.

La soluzione dei "dieci saggi" offerta da Giorgio Napolitano sembra un palliativo confusionario, e dal Pdl ne approfittano abbondantemente.

«Riteniamo opportuno che il Presidente Napolitano riprenda le consultazioni con le forze politiche, e che le stesse forze politiche riprendano a parlarsi»

E' la richiesta del segretario del Partito della Libertà a Giorgio Napolitano: come dire, pazienza che nei "dieci saggi" ci sia anche uno del Pdl. E infatti le richieste di Alfano si fanno ancora più esplicite:

«La casa brucia e non sarebbero comprensibili altri rinvii e dilazioni. O c'é un'intesa politica piena che conduca a un Governo di larga coalizione o è indispensabile andare subito al voto senza che sia resa impraticabile la finestra elettorale di giugno. Noi siamo assolutamente pronti anche a questa seconda ipotesi».

La strategia del Pdl è chiara, ne abbiamo già parlato: conquistato ben più dell'obiettivo minimo alla scorsa tornata elettorale, e raggiunta la situazione di ingovernabilità, ora da destra si preme per le urne.

Perché con il prevedibile insuccesso del Pd, il deflusso di voti dal M5S e la nuova possibile campagna elettorale con Silvio Berlusconi ancora alla carica, l'ipotesi di una vittoria è tutt'altro che peregrina.

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