Elezioni regionali 2010: il flop di Berlusconi a Napoli non è di buon auspicio per Caldoro


Il comico Cornacchione sospirerebbe un lungo e sofferto Povero Silvioooo. E in effetti i commenti dei quotidiani al comizio che il premier delle libertà ha tenuto a Napoli per sostenere il candidato alla presidenza della Campania, Stefano Caldoro, non sono molto incoraggianti.

Il padiglione numero 6 della mostra d'oltremare non è stato riempito e solo 5 mila persone hanno salutato il leader del Pdl e il candidato Caldoro, in quella che dovrebbe essere la città simbolo della disfatta amministrativa del centrosinistra. Impietosa la descrizione de il Napoli: "Silvio Berlusconi è osannato come al solito. Sotto ai riflettori c'è un popolo festante, i fotografi mitragliano di flash i fedelissimi del Cav. che si sbracciano, mostrano striscioni e cartelli, intonano slogan. Unico problema: dietro questa trincea di innamorati del premier non c'è nessuno."

A questo bisogna aggiungere le divisioni che sarebbero ri-emerse nel Pdl proprio in occasione del comizio di Napoli, tanto che stamattina Italo Bocchino ha dovuto dettare: "Quanto pubblicato oggi da alcuni giornali in riferimento alla manifestazione di Berlusconi a Napoli è privo di ogni fondamento e frutto di veline avvelenate di una coppia convivente di addetti stampa. Il Pdl in Campania è un partito unito attorno alla candidatura di Caldoro, è vincente e pronto a governare". Per Il Giornale di famigghia, invece: "A Napoli, insomma, va in scena il dualismo irrisolto tra ex Fi e ex An di cui si parla da mesi. Col partito dilaniato da guerre intestine se in sala Bocchino deve sentirsi urlare contro che è un traditore".

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