La Corte Costituzionale si esprime sui matrimoni gay


Nelle scorse settimane chi ha parlato della riforma della giustizia ha spesso omesso due considerazioni troppo importanti per essere trascurate. La riforma per essere tale oltre a tener conto anche delle vittime deve garantire alla magistratura un carico di lavoro adeguato.

Non è pensabile che il sistema si alleggerisca se i giudici a causa delle negligenze governative sono chiamati ad esprimersi su ciò che compete all’apparato amministrativo dello Stato.

Oggi la Corte Costituzionale, come spiegato dai colleghi di queerblog.it, stabilirà se è giusto chiudere il matrimonio alle sole coppie eterosessuali. Al di là di come uno la pensi sull’argomento è evidente che esiste una falla su cui bisogna legiferare senza aspettare che lo facciano indirettamente i magistrati per il governo.

Sostenere, come si è fatto in passato, che sono i responsabili della giustizia a rallentare la crescita del paese è sbagliato poiché a loro spesso viene affidato il compito che spetta ad altri.

Foto | Flickr

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