Mercedes Bresso, Silvio Berlusconi e il gioco degli specchi

berlusconi bresso specchio


Silvio Berlusconi è un maleducato, che dite? Lo è lui, come lo sono, a un livello ancora più arrogante, molti suoi scherani più vicini - avete letto di Emilio Fede e del "Spostati pezzo di merda?": imperdibile, imperdibile - c'è sempre qualcuno più realista del re. L'ultima delizia: Mercedes Bresso che dovrebbe essere di cattivo umore, quando si guarda allo specchio.

Ma certo... Mercedes Bresso, che ho avuto la fortuna di incontrare dal vivo alcune volte, di scambiarci quattro parole, è una delle persone a cui si riconoscono un'eleganza, una sobrietà, una dignità, naturali. Ed è vero: sono caratteristiche speculari, a quelle di Silvio Berlusconi, che invece è la naturale evocazione della sbracatezza del parvenu, dell'arricchito che con i danéé si compra un Paese, del cumenda a capo del governo.

Perché, a prima vista Bondi, Schifani o Capezzone non ci piacciono e non ci ispirano fiducia? E che so, Fini, arrivo a dire addirittura Casini, o finanche Emma Bonino, quella sensazione non ve la danno? Non sono verginelle, sono tutti politici di stra-lungo corso, gente "tagliata", ma alcuni hanno quel quid sobrio, che altri non hanno. Chiamatela eleganza, chiamatela "allure dignitoso", chiamatelo come volete...

berludenti...ma alcuni ce l'hanno e altri no. A proposito della singolare vicenda della maleducazione di Silvio Berlusconi, vediamo l'intervento originale di Berlusconi ieri a Torino

Sapete perché Bresso è sempre di cattivo umore? Perché al mattino quando si alza e si guarda allo specchio per truccarsi, si vede. E così si è già rovinata la giornata

Che savoir faire! Una delle reazioni migliori di oggi è quella di Francesco Merlo, il "maestro di Parigi", come lo chiama un caro amico, che dalle pagine di Repubblica, racconta di un suo amico direttore di un grande albergo, che una notte, alle quattro del mattino, incontra Silvio Berlusconi. Ecco chi gli si para davanti:

un vecchietto rotondo e basso, non calvo ma spelacchiato, scolorito e stinto, la pelle tostata e avvizzita

berluorecchio

Se facessimo un confronto, ma proprio un confronto matematico, un conteggio, tra la trousse di Mercedes Bresso e la valigia da truccatore di Silvio Berlusconi, credo che il tycoon di Arcore, vincerebbe di svariati tubetti di correttore e confezioni di fondotinta. Ottima anche la risposta della Bresso, alla provocazione PdL

Cos'è che la stupisce?

"Siamo all'uso della menzogna e della diffamazione come strumento di lotta politica. La Lega, come ho già detto, rappresenta oggi quello che in passato è stato il fascismo nascente, quando appunto l'atteggiamento era di diffamare l'avversario per giustificarne l'annientamento. Siamo per fortuna, ancora su livelli dilettanteschi: ma preoccupa l'alleanza Berlusconi-Lega perché lui è il populista ricco che controlla i media, loro sono il braccio armato. Un cocktail pericoloso"

Restiamo sempre su Berlusconi, e sul suo accanirsi sullo "specchio": che per lui, è certo fonte di preoccupazione, ma non per il resto del mondo. Ricordate?

Se l'era presa allo stesso modo anche con Rocco Carlomagno, pure lui doveva svegliarsi male al mattino quando si guardava allo specchio. Altre volte, era tutto l'elettorato di sinistra, a svegliarsi male. C'è questo rapporto con la propria immagine, che per Berlusconi deve essere ottimo - per quanto sia un uomo non particolarmente gradevole, visto da vicino: è marrone - come lo è per tutti i narcisisti più sfrenati.

Personalità il cui senso grandioso dell'ego, sovrasta ogni altra cosa: personalità in realtà fragili come bicchieri di Murano.

berluverticalePer come sono fatto, credo mi sveglierei male se fossi Silvio Berlusconi: perché vedrei allo specchio una persona anziana che non ha il coraggio di invecchiare, e intimamente credo che non ci sia niente di peggio che perdere il contatto con la realtà.

Quel principio, che ci tiene ancorati a terra, e non ci fa sbiellare, come giustamente scriveva Massimo Falcioni.

Perché vedrei come sto diventando sempre più ridicolo col passare degli anni: avrei 73 anni, penserei a come erano dignitosamente vecchi, canuti, o morti, i miei genitori a quell'età, e a come sono sempre più schiavo di una truccatrice o di un grafico che mi migliora con photoshop, o di un tacco che mi alza, o di una corte che non mi lascia vedere la realtà.

O forse non penserei a nulla di tutto ciò. Passerei una bellissima giornata da miliardario, passeggiando sulle macerie di una nazione svenduta.

  • shares
  • Mail
48 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO