Corea del Nord: attacco nucleare? La Casa Bianca: «Provocazione inutile e non costruttiva»

Pronti all'azione: questo l'ultimo comunicato dell'esercito della Corea del Nord.

Caitlin Hayden, portavoce del Consiglio Nazionale di Sicurezza della Casa Bianca ha definito le esternazioni e le minacce nordcoreane «inutili e non costruttive».

«Ancora una volta [Pyongyang, ndr] si sta producendo in una lunga sequela di dichiarazioni provocatorie che servono solamente a isolare la Corea del Nord dal resto della comunità internazionale e a minale i suoi obiettivi di sviluppo economico»

Così, se da un lato il Pentagono pensa ad approntare difese (caso mai il giovane Kim Jong Un decidesse di fare il colpo di testa – ipotesi che appare quantomai improbabile – come più volte annunciato), dall'altro gli U.S.A. gettano acqua sul fuoco e mettono in evidenza la componente retorica, provocatoria e poco verosimile.

La minaccia: attacco nucleare oggi o domani

Corea del Nord: attacco nucleare?

La Corea del Nord intensifica le proprie minacce e si dice addirittura pronta all'attacco nucleare contro gli Stati Uniti. Ecco l'annuncio. Si tratta di una dichiarazione attribuita a un portavoce dell'esercito nordcoreano, in un comunicato riprodotto dall'agenzia KNCA in lingua inglese.

«We formally inform the White House and Pentagon that the ever-escalating U.S. hostile policy toward the DPRK (North Korea) and its reckless nuclear threat will be smashed by the strong will of all the united service personnel and people and cutting-edge smaller, lighter and diversified nuclear strike means of the DPRK and that the merciless operation of its revolutionary armed forces in this regard has been finally examined and ratified»

Traduciamo per i non anglofoni. Il comunicato dice:

«Informiamo formalmente la Casa Bianca e il Pentagono che la crescente politica ostile degli Stati Uniti verso la Corea del Nord e la loro minaccia nucleare saranno distrutti dalla forza di volontà di tutto il personale in servizio e da armi nucleari della Corea del Nord, più piccole, più leggere e diversificate, e che l'operazione delle forze armate e rivoluzionarie coreane è stata finalmente presa in esame e ratificata»

Secondo Al Arabiya, l'attacco potrebbe avvenire addirittura oggi o domani. Nel frattempo, fra le due Coree, sale la tensione.












La maggior parte edegli esperti, tuttavia, non ritiene che la Corea del Nord possa essere in grado di approntare testate nucleari su ordigni che abbiano la capacità di raggiungere il territorio degli Stati Uniti o basi militari U.S.A.

Si tratterebbe, dunque, solamente di propaganda spericolata. Barack Obama non ha ancora risposto a questa ennesima sparata nordcoreana.

Al tempo stesso, però, il segretario della difesa americano, Chuck Hagel, sostiene che Pyongyang possa rappresentare un

«reale pericolo»

sia per gli U.S.A. sia per la Corea del Sud e il Giappone.

«Hanno la bomba atomica, adesso, e hanno missili a lunga gittata»

ha spiegato Hagel, che ha aggiunto

«Prendiamo la minaccia molto seriamente. Dobbiamo prenderla seriamente. E stiamo facendo di tutto, lavorando anche con la Cina, per stemperare questa situazione di tensione nella penisola coreana. Spero che il Nord abbandoni presto la sua retorica, molto pericolosa».

A titolo precauzionale, il Pentagono ha annunciato l'invio di batterie di intercettatori THAAD – che vanno ad aggiungersi a due batterie di antimissile Aegis - nell'isola di Guam.

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