Gian Carlo Minardi: dalla Formula 1 a sindaco leghista di Faenza?


Molti appassionati di corse e Formula 1 senza dubbio ricorderanno una scuderia "familiare" che non molti anni fa rivaleggiava con Ferrari e McLaren per il titolo. Ok, forse l'ho detta in maniera un po' roboante. Diciamo che tentava ogni stagioni disperatamente di accumulare quei 2-3 punticini che le permettessero di sopravvivere, magari piazzando un sesto posto a Montecarlo o nei circuiti più imprevedibili e forieri di ritiri.

Quella scuderia era la Minardi (ora Toro Rosso). E oggi a sorpresa proprio lo storico patron Gian Carlo Minardi, romagnolo doc, ritroviamo candidato alla poltrona di sindaco di Faenza da indipendente, ma in realtà schierato con il centrodestra sponda leghista. Si dice sia stato il leader del Carroccio emiliano-romagnolo Gianluca Pini a "stanarlo", convincendolo a correre alle prossime elezioni dopo anni di pressing infruttuoso.

La cosa curiosa è mche ci troviamo di fronte a un secessionista doc. Non nel senso padano che abbiamo imparato a conoscere dal Carroccio vecchia maniera, ma proprio in ambito regionale. In un'intervista odierna alla Padania, Minardi si dichiara infatti per una Romagna indipendente, innanzitutto dai fratelli maggiori emiliani, non sempre ben sopportati in questa "sottoregione", e poi chissà...

Certo, vincere in un feudo rossissimo come Faenza non sarà facile. Un'impresa quasi impossibile, peggio che battere la Ferrari. Hai voglia a sognare la cosiddetta (ipse dixit) "isola felice nel mar rosso di Romagna". Staremo a vedere se la caparbietà dell'uomo, del quale denotiamo una curiosa somiglianza con il compianto Mino Reitano, saprà sortire un qualche clamoroso effetto. In ogni caso una sfida da seguire, con fiero avversario Giovanni Malpezzi del Pd.

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