Elezioni Regionali 2010: in Campania un voto vale 20 euro

Una democrazia per definirsi tale ha bisogno di una serie di elementi e non solo di spazi maggiori per approfondimenti politici che chiedono agli amministratori di cambiare senza sforzarsi di farlo per primi.

Una democrazia per definirsi tale ha bisogno di cittadini consapevoli e maturi che compiano il proprio dovere, recandosi alle urne malgrado l’offerta di questi tempi non sia sempre all’altezza delle aspettative.

Una democrazia per definirsi tale non ha bisogno di persone che per votare l’uno o l’altro candidato debbano essere motivati da una banconota da 20 euro.

Come documentato dal sito dell’Espresso, a pochi giorni dal voto, in alcuni quartieri popolari di Napoli in vista dell’imminente appuntamento elettorale sono stati organizzati dei veri e propri comitati a sostegno dei candidati che per convincere l’elettorato a recarsi alle urne stanno facendo di tutto: oltre all’elargizione di contributi economici, spesso esigui, si prova a convincere l’elettorato facendo leva sui posti di lavoro.

Secondo quanto sostenuto dall’ex senatore di Rifondazione Comunista Tommaso Sodano, Antonio Scialdone (direttore del consorzio dei rifiuti di Caserta) avrebbe chiesto ai propri dipendenti di votare la moglie che si presenta per la lista di Stefano Caldoro che sfiderà per il Pdl Vincenzo De Luca.

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