Angelino Alfano riapre le indagini sulla morte di Pier Paolo Pasolini



Altro che terra dei cachi. L’Italia è il paese dei paradossi. A pochi giorni dalla censura, l’ennesima, applicata dalla politicizzata dirigenza RAI su Aldo Busi per delle dichiarazioni riguardanti l’omofobia praticata da una parte del clero il Ministro della Giustizia Angelino Alfano, accoglie la richiesta di Walter Veltroni, e farà riaprire l’indagine sulla morte di Pier Paolo Pasolini.

Dichiaratamente omosessuale l’intellettuale prima di essere ucciso è stato schiacciato dall’ignoranza. La stessa che ha colpito in maniera diversa altri grandi pensatori. Riaprire il caso non serve se non si dimostra con i fatti che dalla morte di Pier Paolo Pasolini qualcosa è cambiato. Trovare un colpevole non può e non deve essere un palliativo.

Se davvero Angelino Alfano vuole rendere onore al monumentario pensatore italiano dovrebbe impegnarsi affinché altre persone non siano discriminate per la propria sessualità.

Impegnarsi pubblicamente affinché la Corte Costituzionale sia messa nelle condizioni per aprire il matrimonio alle coppie gay potrebbe essere un primo importante passo da compiere.

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