Beppe Grillo: «La gente prenderà i bastoni» se ci sarà il governissimo Pd-Pdl

Beppe Grillo e Casaleggio incontrano il gruppo dei parlamentari M5S.

20.30: ancora aggiornamenti dalla riunione del M5S. Secondo l'Ansa, Grillo avrebbe tuonato contro l'inciucio.

«la gente, che è stufa, prenderà i bastoni»

avrebbe detto Grillo ai suoi. Poi ha assicurato che, nonostante le divergenze di vedute, il Movimento è compatto:

«Non siamo noi che ci stiamo dividendo, sono gli altri»

Grillo ha invitato i suoi ad arrivare

«calmi e sereni all'elezione del presidente della Repubblica che sarà molto diverso da questo»

Poi ha messo in guardia tutti contro i dossier che verranno fatti contro di lui (citando, per dire, il presunto scoop – in verità, un clamoroso – dell'Espresso). Infine, ha spiegato che a Napolitano ha chiesto di dare l'incarico al Movimento per formare il governo. Solo dopo, nel caso, verrà fatto il nome.

«Ora il nome è il Movimento nel suo insieme».

«GLi altri perdono consensi»

Beppe Grillo

15.53 Qualche dichiarazione di Beppe Grillo oltrepassa la cortina di segretezza:

"Non mi aspettavo totale condivisione della nostra linea. Ma gli altri stanno perdendo più consensi di noi. Stanno facendo continui dossier contro di me, ma noi dobbiamo rimanere sereni in vista delle elezioni del presidente della Repubblica. Ho chiesto a Napolitano di darci l'incarico, non a un nome, che gli avremmo portato in un giorno, ma al movimento. Non siamo noi a dare il pretesto di non fare un governo. Il governissimo c'è di fatto già da un mese"

Piccola nota: come si fa a dire che il governissimo c'è già da un mese? Fino a prova contraria l'incaricato Bersani ha detto di no a qualsiasi accordo con il Pdl. La sensazione è che quando il governissimo si farà, Grillo sarà molto sollevato.

Nonostante l'assedio dei giornalisti, esemplificato da questo tweet che ritrae Beatrice Borromeo mentre prova ad arrampicarsi per origliare la riunione in corso, non sono arrivate granché di notizie dell'incontro in corso tra Beppe Grillo e i parlamentari dell'M5S.


Il deputato cosentino Barbanti scrive su Facebook:

"Non c'è nessuna 'resa dei conti', non abbiamo bevuto prosecco né mangiato fritto misto. Non ci sono 8 menù né hostess e l'unica security che abbiamo è il buon Maurizio (alto circa 1,70cm per 65kg scarsi) che blocca i giornalisti al cancello dell'agriturismo. Il conto lo paghiamo di tasca nostra e la Ferrari in giardino è del proprietario del locale. Ora, lo vogliamo abolire questo finanziamento pubblico ai giornali?"

Cronisti all'inseguimento

12.43 Assediati dai giornalisti, che si sono messi a rincorrere i pullman, i conducenti hanno provato a mettere in atto un depistaggio, prendendo strade diverse. E per un po' è sembrato di vivere in un film di spionaggio, tra ribelli, inseguimenti, incontri top segret e la presenza di Casaleggio che crea sempre un po' di mistero.

Dopo questo caos per i 5 Stelle è arrivata un po' di quiete quando sono arrivati a La Quiete, ristorante in una piccola località vicino a Fiumicino dove Beppe Grillo e Casaleggio li attendevano per dare il via alla riunione decisiva. L'incontro è ancora in corso.

Vito Crimi: "Beppe non sbaglia mai"

11.57 La giornata, di fatto, è dedicata ai ribelli. Tra loro non si può sicuramente ascrivere il capogruppo al Senato Vito Crimi, che prima di partire per la "località segreta" in pullman (che basta seguire, e la località non è più segreta) ha parlato un po' con i giornalisti:

"L'incontro era già previsto da 10 giorni, non c'entra Currò. Beppe Grillo? Lui non sbaglia, è lungimirante"

Probabilmente non la pensano così quei trenta che non condividono le scelte del leader del Movimento 5 Stelle, e che in queste ore - forse - stanno per la prima volta esponendo la loro opinione parlando direttamente con Beppe Grillo.

"Se date la fiducia io e Casaleggio ce ne andiamo"

Per molti versi quello di oggi è il grande giorno del Movimento 5 Stelle. Dopo l'uscita allo scoperto dei dissidenti e il primo di loro, Tommaso Currò, che ha deciso di attaccare esplicitamente Grillo ("Non siamo schiacciabottoni per conto terzi"), oggi è la volta dell'atteso incontro tra il leader dell'M5S, Gianroberto Casaleggio e tutta la pattuglia di deputati e senatori pentastellati.

La riunione si terrà questa mattina. L'appuntamento - come informa La Repubblica - è in piazzale Flaminio, dove tre pullman preleveranno i parlamentari e li porteranno in una località nascosta. Che sarà con tutta probabilità alle porte di Roma, niente di troppo lontano. E una volta lì, che succederà?

L'obiettivo dell'incontro è chiaro: serrare le fila. Nelle ultime settimane quelle che per tempo sono state tacciate di essere "indiscrezioni inventate" si sono dimostrate essere la verità: la decisione di sbattere la porta in faccia alla proposta di Bersani non è andata giù a una parte minoritaria ma consistente del Movimento. Oggi Beppe Grillo cercherà di riportare l'ordine in una pattuglia sull'orlo di una crisi di nervi ed eventualmente di dare la parola ai dissidenti (ma l'unico che ormai può farlo senza rischiare nulla è proprio Tommaso Currò, e ieri ha detto chiaramente che non sarebbe andato).

Qualcun altro però potrebbe prendere il suo posto, visto che ormai si parla apertamente di 3/4 senatori dati per persi e di una decina di deputati che potrebbero uscire allo scoperto. Ma attenzione, la linea del Movimento 5 Stelle non cambierà. Se i ribelli non rientrano nei ranghi, per loro ci sono solo due strade: il gruppo misto o entrare nel gruppo di Sel o del Pd.

Certo, oggi il Capo dell'M5S gli darà l'opportunità di esprimersi, ma questo non vuol dire che sarà tollerato chi non se la sente di tenere la linea iper oltranzista decisa da Grillo. Vuol dire semplicemente che è l'ora di fare i conti, di sapere quanti sono gli ortodossi, quanti i dubbiosi, quanti i ribelli. E sempre Repubblica riporta un virgolettato che in verità ricalca semplicemente quanto detto da Beppe Grillo in più occasioni: "Se votate la fiducia io e Casaleggio molliamo tutto".

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