Proiezioni elezioni regionali 2010: l'Italia che uscirà dalle urne

elezioni regionali 2010 def proiezEd eccoci qui a commentare le proiezioni di queste elezioni regionali 2010: che Italia esce dalle urne? Proviamo a tracciare una mappa, tenendo conto che due risultati grossi sono ancora impossibili da prevedere: sto parlando di Lazio e Piemonte, dove le sfide Emma Bonino - Renata Polverini e tra Mercedes Bresso - Roberto Cota sono ancora decisamente incerte.

Molti risultati, erano stra-previsti: Roberto Formigoni in Lombardia, per esempio. Idem Vasco Errani in Emilia Romagna, anche lì, risultato ampiamente prevedibile. Il massacro per Agazio Loiero in terra calabra? Era come giocare 1 sulla buona vecchia schedina a un Juventus - Avellino, magari ai tempi di Platini. Insomma, tre "1" fissi. E le altre regioni?

A proposito di gente che vince in casa, Luca Zaia, in Veneto, per ora è avanti con percentuali bulgare: Bortolussi, sparring partner del PD, per ora non pervenuto. Ma era chiaro che per il centro sinistra quella veneta era una battaglia persa in partenza. Nelle Marche, la boria di Erminio Marinelli per ora è travolta da Gian Mario Spacca, democristiano di lunghissimo corso, ora PD...

In Puglia, la prima sorpresa: se saranno confermate quelle che leggete in queste ore, Nichi Vendola sconfiggerebbe Rocco Palese. Lezioni da imparare: d'Alema forse è un po' sopravvalutato come stratega - chissà come sarebbe andata se ci fosse stato il povero Boccia posto di Vendola... - e il "popolo delle primarie" forse andrebbe consultato più spesso, al posto di usarlo come specchietto per le allodole.

In Liguria, un'altra - a mio modo di vedere - sorpresa: Burlando, PD, avanti. Era una regione sulla quale avrei scommesso un centesimo su di una virata a centro destra, invece Biasotti per ora sta dietro e mangia la polvere. In Umbria, ma di nuovo, si tratta di un risultato prevedibile, Catiuscia Marini, PD, straccia la sfidante PdL Fiammetta Modena.

In Campania, il centro sinistra viene punito per aver presentato il discutibile De Luca, che viene sommerso dalla valanga di voti di Caldoro, PdL: va detto che in una regione in cui Bassolino ha governato per anni, era difficile crescesse ancora l'erba, figuriamoci, vincesse il PD. Infine, la Basilicata, una regione di cui non si parla quasi mai, tranne quando Magdi Allam ci viene piazzato come outsider alle regionali.

E infatti è molto indietro: la sfida lucana, per ora è un plebiscito per il candidato di centro sinistra De Filippo: Pagliuca, sfidante di centro destra, è molto indietro, pressoché impossibile recuperi lo svantaggio.

Vediamo di fare un riepilogo, sempre da prendere con le molle, sono proiezioni: il risultato e' 7 a 5 per centrosinistra (che però governava in 11 regioni su 13).

  • shares
  • Mail
24 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO