La Lega Nord sfonda e sbarca anche al centro. Analisi del voto al Carroccio e confronto col Pdl

Non vi alcun dubbio che il primo vincitore di questa tornata elettorale sia stato il partito guidato da Umberto Bossi. La vittoria in volata di Roberto Cota in Piemonte - che abbiamo seguito ieri in diretta fino all'epilogo - è stata solo la ciliegina sulla torta. Andiamo dunque ad analizzare il dato numerico dei consensi al Carroccio, soffermandoci sulla sua penetrazione nelle regioni del Centro Italia e confrontandolo con gli alleati del Pdl.

Veneto. Da sempre la capitale del consenso leghista. Trascinato dal successo personale del neo-presidente Luca Zaia il Carroccio si attesta al 35,1%, ben 11 punti sopra il Pdl.

Lombardia. Qui il sorpasso tanto paventato nono c'è stato e La Russa può risparmiarsi l'asino che voleva mangiare, nel caso. 26,2% contro il 31 del Pdl.

Piemonte. Una regione da sempre ostica per la Lega, la vede comunque raddoppiare il consenso attestandosi al 16,7%, contro il 25 del Pdl.

Liguria. Anche qui regione difficile, ma voti in forte crescita, con il 10,22%, per la prima volta in doppia cifra. Ancora ben lontano dagli alleati pidiellini, però, che vantano il 29,27%.

Emilia-Romagna. La Lega Nord sbarca al centro, col 13,67% dei voti. Altro raddoppio, dunque, mentre il Pdl sta al 24,5%.

Toscana. Il 6,5% può sembrare poco, ma anche qui il Carroccio sta lentamente salendo. Pdl dominante, col 27,1%

Marche. Anche nelle Marche è forte la crescita della Lega, che supera il 6% (6,32). Pdl al 31,2.

Umbria. Qui invece la soglia psicologica del 5 viene solo sfiorata, col 4,33%. Il Pdl è al 32,36%.

Il dato nazionale della Lega Nord si aggira intorno al 12,7%, anche se chiaramente va tarato con le regioni mancanti in questa tornata amministrativa; regioni che per buona parte sono aliene ai "lumbard".

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