Movimento 5 Stelle: 3 disegni di legge a favore dei matrimoni gay

Arrivano le prime proposte del Movimento 5 Stelle: sì a matrimoni omosessuali e altre norme contro l’omofobia e la transfobia. Asse scontato con Sel, come reagirà il Partito Democratico?

Movimento Cinque Stelle

Il Movimento 5 Stelle a tre settimane dall'insediamento rompe lo "zero" dei disegni di legge proposti finora. E non si tratta del reddito di cittadinanza - punto primo del loro programma - ma di un ddl su un tema che in campagna elettorale si era sentito solo marginalmente: i matrimoni gay. Forse c'è anche un po' di sano realismo nella decisione di provare a rilanciare un tema che in Italia ha avuto alterne (s)fortune, vista la scontata alleanza che arriverà da Sel e i moltissimi favorevoli tra le fila del Pd.

Potrebbero essere le prime prove di quel "Modello Sicilia" ( in verità al momento in crisi) che prende piede grazie ai lavori del Parlamento, approfittando del fatto che per la prima volta nella storia la netta maggioranza di Camera e Senato è composta da rappresentanti sensibili ai temi dei diritti civili LGBT. Vediamo nello specifico di che si tratta:

Modifiche al codice civile in materia di eguaglianza nell’accesso al matrimonio in favore delle coppie formate dallo stesso sesso

La stessa legge che già esiste in Spagna, Olanda, Portogallo, Belgio (da notare come due paesi su quattro siano cattolicissimi); e di cui si sta ampiamente discutendo in Francia.

I figli di un coniuge (termine che sostituirebbe sempre i classici “marito e moglie”) saranno riconosciuti come figli dell’altro coniuge anche quando il concepimento avviene mediante il ricorso a tecniche di riproduzione medicalmente assistita, inclusa la maternità surrogata.

Questo per quanto riguarda il primo disegno di legge, mentre gli altri due riguardano il contrasto all' omofobia e transfobia e le modificazioni di attribuzione di sesso (cioè la possibilità di cambiare il proprio status sessuale anche a livello giuridico). Ma il Movimento 5 Stelle è unito sulla questione o saranno necessarie consultazioni online? Beppe Grillo sul tema era stato chiaro dichiarando di essere favorevole alla cosa in un post sul suo blog già più di un anno fa.

Non è noto invece come la pensino gli elettori a Cinque Stelle, soprattutto quella parte cospicua che proviene da territori di destra e/o leghisti. Gente come quel candidato al Senato per l'M5S, Francesco Perra, che paragonò le nozze gay alla poligamia e ai matrimoni con gli animali. A parte questo, la domanda d'obbligo è: può avere successo questa iniziativa? Tutto dipende dal Pd, e se riuscirà a prevalere la corrente più progressista o se invece la vecchia guardia cattolica riuscirà - ancora una volta - a impedire che il nostro paese compia questo decisivo passo avanti.

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